Si è presentata all’ingresso dell’istituto chiedendo di parlare con uno dei figli, poi ha raggiunto l’aula e ha aggredito la docente di Matematica sotto gli occhi degli studenti. È accaduto nei giorni scorsi all’Istituto professionale Torrente di Casoria, nel Napoletano, dove una madre di due alunni ha prima insultato e poi colpito l’insegnante, rendendo necessario il trasferimento della professoressa in ospedale e l’avvio di un’indagine da parte dei carabinieri.

L’irruzione in classe e l’aggressione davanti agli studenti

La donna, volto noto all’interno della scuola perché madre di due ragazzi iscritti in classi diverse, non ha incontrato ostacoli all’ingresso. Dopo aver salutato i custodi, si è diretta verso l’aula in cui la docente stava svolgendo regolarmente lezione.

Ha bussato, è entrata e si è posizionata davanti alla professoressa, che nel frattempo si era alzata in piedi. Fin dai primi istanti la tensione è apparsa evidente. I toni si sono rapidamente accesi, tra urla e insulti rivolti all’insegnante, costretta a indietreggiare davanti alla furia della donna.

In pochi minuti sono state infrante tutte le regole interne dell’istituto. La situazione è degenerata quando la madre ha deciso di passare dalle parole ai fatti, colpendo la docente con spintoni e aggressioni fisiche. Alcuni studenti, spaventati, sono usciti dall’aula; altri hanno trovato il coraggio di intervenire per separare le due donne. Determinante anche l’intervento dei bidelli, che hanno riportato la calma.

Docente in ospedale e denuncia ai carabinieri

L’insegnante è stata accompagnata in ospedale per le cure del caso. Il certificato medico attesta le conseguenze fisiche e psicologiche subite. Subito dopo è scattata la denuncia ai carabinieri della compagnia locale.

Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Napoli Nord, che ha disposto una delega specifica ai militari dell’Arma per ricostruire nei dettagli quanto accaduto all’interno dell’istituto. Le indagini sono in corso per accertare responsabilità e dinamica dei fatti.

Un istituto simbolo del territorio scosso dalla violenza

L’Istituto Torrente di Casoria è una realtà consolidata sul territorio, specializzata negli ultimi anni nella formazione alberghiera e nei percorsi di marketing turistico, punto di riferimento per molti studenti dell’area metropolitana di Napoli.

La scuola è nota anche perché frequentata in passato da Martina Carbonaro, la 14enne uccisa lo scorso maggio dall’ex fidanzato dopo aver deciso di interrompere la relazione. Un episodio che aveva profondamente colpito la comunità scolastica e l’intera città.

Mai prima d’ora, secondo quanto riferito, si era verificata un’aggressione fisica ai danni di una docente all’interno dell’istituto, per di più davanti agli alunni.

Verifiche interne e la posizione della dirigente

Parallelamente all’indagine penale, sono in corso accertamenti interni. Il caso è seguito direttamente dalla dirigente scolastica Annamaria Orso, che ha avviato verifiche per chiarire eventuali responsabilità e valutare il rispetto delle procedure di accesso e sicurezza.

La vicenda ha scosso l’intera comunità scolastica. Genitori e rappresentanti studenteschi chiedono spiegazioni e trasparenza su quanto avvenuto.

«Perché su un episodio tanto grave, per altro confermato dalle indagini in corso dei carabinieri, non abbiamo ricevuto alcuna informazione? Per quale motivo non abbiamo letto una nota ufficiale? Chiediamo al prefetto di intervenire per riportare la dovuta serenità tra aule e corridoi di questa scuola», è la richiesta avanzata da alcuni genitori.

Un clima teso: pochi giorni prima un altro episodio di violenza

L’aggressione alla docente arriva a distanza di pochi giorni da un altro episodio critico: il pestaggio di uno studente del terzo anno da parte di due ragazzi iscritti al secondo. Un fatto che aveva già acceso i riflettori su un clima di tensione.

Due vicende ravvicinate che hanno alimentato preoccupazione tra famiglie e studenti. L’immagine di una madre che irrompe in classe e colpisce un’insegnante davanti a ragazzi impauriti segna una pagina grave per un istituto che rappresenta, per il territorio, un presidio di cultura e legalità.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteNella Sala Napule’s Power Antonio Onorato ha presentato “New Parthenope”
SuccessivoJuve Stabia, sfida d’alta quota contro il Monza: big match per la zona playoff
IGV News
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio. Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.