Antonio Onorato è tornato! E lo ha fatto con la sua musica che abbraccia ed incanta, lasciandosi/ci trascinare dalla magia di un suono che ci proietta altrove.
Presso gli studi Suono Libero Music in occasione del primo incontro della Sala Napule’s Power il chitarrista ha infatti presentato il suo ultimo cd dal titolo New Parthenope. Organizzato da Nando Misuraca, figura di riferimento per Suono Libero Music e il MEI Campania, l’evento ha visto la presenza di addetti ai lavori e ospiti su invito. In una cornice intima e partecipata, la serata è stata condotta da Renato Marengo affiancato da Carmine Aymone.
New Parthenope è un titolo bivalente: da un lato richiama la sirena che ammanta di leggenda la nascita di Partenope, quindi un ritorno alle origini. Ma offre anche uno sguardo al futuro dettato dalla scelta dell’aggettivo “New”: non rincorre dunque il presente, ma lo attraversa.
Quest’opera rappresenta l’omaggio personale del musicista ai 2500 anni dalla fondazione di Neapolis. L’album si snoda come un viaggio nella Napoli simbolica e spirituale, esplorandone l’anima attraverso nove tracce evocative. Il percorso sonoro inizia con New Parthenope e attraversa luoghi iconici come Posillipo, Vesuvius e San Martino, esplorando tra le pieghe di una Napoli misteriosa. Il viaggio si conclude idealmente con Il mare e l’Elba, un tributo alla terra che oggi ospita l’artista.
Nel brano dedicato alla sirena, l’artista ha spiegato di aver creato un suono quanto più vicino alla sonorità del canto dei delfini, in modo da realizzare una musica subacquea che richiamasse anche l’armoniosità del mare che costeggia Napoli.
Per dare vita a questo racconto sonoro, Onorato ha riunito la sua band originale del 1990, composta da musicisti di alto profilo come Piero De Asmundis, Dario Franco, Mario De Paola e Gió Savarez. Il disco vanta inoltre la prestigiosa collaborazione internazionale di David Blamires, storica voce del Pat Metheny Group e suo grande amico.
La chitarra di Antonio Onorato ha regalato momenti di grande intensità. Un’ esibizione che ha lasciato il segno è stata “My old parents”, una ballad dedicata ai suoi genitori e scritta con il desiderio di renderli immortali attraverso le note.
Altro momento toccante il ricordo di Franco Cerri uno dei punti di riferimento del chitarrista. Onorato ha voluto omaggiare il maestro ricordandone lo spirito vitale: «Fino a 90 anni si è divertito a suonare e a sperimentare; ecco, anche io vorrei continuare a divertirmi finché potrò farlo».
Un dato di grande valore è stata la presenza in sala di numerosi colleghi e artisti, tra cui Eugenio Bennato, Maurizio Capone e Lino Vairetti, accorsi per sostenere il progetto. Questa volontà di “fare rete” sottolinea l’importanza di promuovere musica di qualità che possa fungere da riferimento per le nuove generazioni. L’obiettivo è offrire ai giovani musicisti un percorso solido da seguire, proponendo modelli artistici che onorino la grande tradizione che ha portato Napoli nel mondo, distinguendosi da esperienze musicali meno rappresentative.
La programmazione della sala non si ferma qui. Tra i prossimi incontri in agenda figurano il saggio su Edoardo Bennato firmato da Francesco Donadio Rinnegato e una serata speciale dedicata a Ornella Vanoni, con il libro di Antonio Tricomi Ci siamo innamorati di te, Ornella. A chiudere il cerchio sarà Paolo Birolini, che porterà in sala il fascino del suo volume Le vie del Mago.
Simona Buonaura









