Nelle prime ore della mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli.
Il provvedimento riguarda un minorenne italiano, residente in provincia di Caserta, indagato ai sensi dell’articolo 270-bis, comma 2, del codice penale per aver preso parte, attraverso canali virtuali, a un’associazione con finalità di terrorismo. Secondo quanto emerso, nell’estate del 2025 il giovane avrebbe formulato e condiviso in Rete il giuramento di fedeltà allo Stato Islamico.
Le attività investigative sono state condotte dai poliziotti della Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con la Digos della Questura di Caserta. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e svolte con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Gli accertamenti hanno consentito di acquisire elementi investigativi relativi a contatti virtuali diretti con soggetti autoproclamatisi appartenenti all’ISIS e attestati in Siria. Tali interazioni sarebbero avvenute esclusivamente attraverso piattaforme digitali e canali online.
Dalle indagini è inoltre emerso che il minore avrebbe effettuato una massiccia diffusione di video raffiguranti tecniche terroristiche, scaricati dal darkweb e inviati anche ad alcuni coetanei residenti in Campania, sui quali sono attualmente in corso ulteriori approfondimenti investigativi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe anche scaricato e condiviso contenuti multimediali contenenti istruzioni per la fabbricazione di esplosivi artigianali, realizzati da agenzie di comunicazione dello Stato Islamico e diffusi all’interno della sua cerchia relazionale virtuale.
Nei prossimi giorni, il minorenne sarà interrogato dal Giudice per le Indagini Preliminari. Le attività investigative proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e collegamenti.
Si precisa che vige il principio di presunzione di innocenza e che la responsabilità penale delle persone sottoposte a indagini potrà essere definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.









