Una palazzina in bilico su un costone franato, famiglie costrette a lasciare le proprie case e un intero versante collinare sotto osservazione. È lo scenario che si presenta in via Vena della Fossa, al confine tra Castellammare di Stabia e Gragnano, dove nelle ultime ore nuovi smottamenti hanno aggravato una situazione già compromessa dal maltempo che ha colpito l’area stabiese e i Monti Lattari.
La palazzina a rischio crollo e lo sgombero delle famiglie
L’edificio, situato nella zona collinare interessata da più frane dopo i temporali degli ultimi giorni, è stato sgomberato per motivi di sicurezza. La palazzina si trova su un costone che ha ceduto e potrebbe franare nel rivo sottostante.
In un primo momento si è parlato di due famiglie, per un totale di sei persone, allontanate dall’abitazione. Successivamente, a seguito di un ulteriore smottamento verificatosi nelle ultime ore, il numero dei nuclei costretti a lasciare le proprie case è salito a tre. I residenti hanno trovato sistemazione autonoma presso parenti o sono stati temporaneamente accolti in strutture comunali.
L’area interessata si trova in zona Privati, in un punto particolarmente esposto al rischio idrogeologico, dove le piogge intense hanno reso instabile il terreno, già fragile.
Le cause dello smottamento e il cedimento del terreno
Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’ulteriore cedimento vi sarebbe l’otturazione di una condotta che raccoglie le acque piovane provenienti dalla montagna. L’accumulo d’acqua avrebbe aumentato la pressione sul terreno, determinando instabilità e provocando il nuovo smottamento.
Il maltempo delle ultime ore ha infatti aggravato le condizioni dei versanti collinari e pedemontani, già provati da precedenti episodi franosi. L’episodio di via Vena della Fossa si inserisce in un quadro più ampio di criticità che ha interessato l’intera area stabiese.
Gli interventi di soccorso e la messa in sicurezza
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la protezione civile per mettere in sicurezza l’area e valutare l’entità dei danni. Per tutta la notte squadre di soccorritori sono rimaste impegnate sul territorio per fronteggiare le conseguenze delle piogge, che hanno provocato allagamenti, frane e disagi alla circolazione.
Le operazioni hanno riguardato non solo la zona di via Vena della Fossa ma anche altri punti critici del territorio, con monitoraggi continui dei versanti più instabili per prevenire ulteriori crolli.
Il Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura
La situazione è stata affrontata anche sul piano istituzionale. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha partecipato al Centro Coordinamento Soccorsi attivato dal Prefetto di Napoli, S.E. Michele di Bari, per esaminare la frana verificatasi in via Vena della Fossa.
Il primo cittadino ha dichiarato: «Nel pomeriggio di oggi ho partecipato al Centro Coordinamento Soccorsi attivato dal Prefetto di Napoli, S.E. Michele di Bari, per esaminare la situazione relativa alla frana verificatasi in via Vena della Fossa. Due famiglie, per un totale di sei persone, sono state allontanate dalla propria abitazione e hanno già trovato una nuova sistemazione».
Sopralluogo congiunto e monitoraggio della viabilità
Sempre il sindaco Vicinanza ha spiegato: «D’intesa con il Prefetto e con l’Assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, abbiamo disposto un sopralluogo congiunto con il Genio Civile, ANAS, la Polizia Municipale, i tecnici del Comune e i Carabinieri per verificare eventuali conseguenze sulla viabilità locale».
Il sopralluogo congiunto mira a valutare l’impatto dello smottamento sulle strade dell’area e a prevenire ulteriori rischi per la circolazione. La priorità indicata dall’amministrazione resta la tutela dell’incolumità pubblica.
Il sindaco ha aggiunto: «Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, garantendo la sicurezza dei cittadini come priorità assoluta».
Preoccupazione nelle zone collinari
Intanto cresce la preoccupazione tra i residenti delle aree collinari e pedemontane, dove il rischio idrogeologico continua a rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza delle persone e delle infrastrutture.
Tecnici e amministrazioni locali restano al lavoro per monitorare costantemente i versanti più instabili e valutare eventuali ulteriori provvedimenti, mentre l’area di via Vena della Fossa rimane sotto stretta osservazione dopo lo sgombero delle famiglie e i ripetuti smottamenti registrati nelle ultime ore.
Filippo Raiola









