Tre pagine fitte, dense di termini medici e valutazioni cliniche, diventano un macigno, un pugno nello stomaco per chi legge. È il parere stilato dall’ospedale Bambino Gesù di Roma, richiesto dall’ospedale Monaldi di Napoli, dove il piccolo Tommaso è ricoverato in coma farmacologico da 55 giorni senza cuore, e dalla famiglia tramite l’avvocato Francesco Petruzzi.
Il documento è chiaro e senza appello: il bambino presenta condizioni incompatibili con un trapianto combinato cuore-rene e rischi estremamente elevati per qualsiasi ritrapianto precoce. Nel testo si legge:
«Il paziente presenta controindicazioni contingenti (emorragia cerebrale e infezione in atto) associate a un quadro di condizioni sistemiche incompatibili con il trapianto simultaneo combinato e a fattori clinici di prognosi altamente sfavorevoli per il ritrapianto precoce».
Il parere è firmato dai medici Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti, rispettivamente dei reparti di trapiantologia e assistenza cardiocircolatoria e di cardiochirurgia del Bambino Gesù.









