Infezione da Pseudomonas e documentazione incompleta
Un ulteriore rischio è rappresentato da una possibile infezione da Pseudomonas aeruginosa. Il documento evidenzia la mancanza di documentazione dettagliata su eventuale stato setticemico, terapia antibiotica e risposta clinico-microbiologica.
I medici chiariscono: «La presenza di un’infezione attiva non controllata costituisce ulteriore controindicazione assoluta al trapianto, per l’elevatissimo rischio di mortalità precoce post-operatoria in regime di immunosoppressione intensiva».








