Domenica 15 febbraio, un delicato intervento di manutenzione ha interessato lo storico Platano di Corso Italia. L’operazione, condotta con tecniche di avanguardia e il supporto del WWF, punta a preservare la salute e l’estetica di uno degli albero più imponenti della Campania.
Il grande Platano d Sant’Agnello, simbolo vivente del paesaggio della penisola sorrentina, è stato protagonista di un importante intervento di cura e messa in sicurezza. Situato su Corso Italia, al confine con Sorrento, questo gigante della natura vanta numeri da reord: una circonferenza del tronco di quattro metri e un’altezza di 30. Già censito dal WWF nel 2000, l’esemplare è tutelato ai sensi della legge 10 del 2013, come albero monumentale per il suo eccezionale valore naturalistico e storico.
La tecnica del tree-climbing: addio alle motoseghe
La vera novità dell’intervento risiede nel metodo utilizzato. Per la prima volta, la manutenzione è stata affidata a operatori qualificati nella tecnica del tree climbing. Invece che utilizzare mezzi meccanici invasivi, gli esperti hanno esplorato la chioma arrampicandosi direttamente sulla pianta, ed effettuando tagli manuali con seghetti e svettatoi.

L’operazione ha riguardato circa il 15% della chioma, concentrandosi sulla rimozione del legno secco e dei rami interni che si intersecavano, seguendo la tecnica dei tagli di ritorno. Questo approccio permette di mantenere l’armonia estetica della pianta senza ricorrere alla tecnica del capitozzo, vietata per il verde pubblico e considerata dannosa per la salute anatomica e fisiologica dell’albero.
La battaglia del Wwf contro i crimini della natura
Soddisfazione di Claudio D’Esposito, presidente del WWF Terre del Tirreno, che da anni collabora con l’amministrazione per evitare interventi mutilanti sugli esemplari storici. “Una potatura benfatto è quella che non si vede”, ha sottolineato. Spiegando che i tagli drastici aprono la strada a parassiti e infezioni, indebolendo le radici e rendendo l’albero più pericoloso in caso di nubifragi.
Il Platano di Sant’Agnello rappresenta uno degli ultimi quattro esemplari storici superstiti dell’intera penisola sorrentina. Gli altri si trovano al Parco dei Principi a Sorrento e in via Gennaro Maresca a Piano di Sorrento.
Verso un nuovo censimento del verde
L’intervento sul Platano segna l’inizio di una collaborazione ancora più stretta tra il WWF e l’amministrazione comunale del sindaco Antonio Coppola. Grazie alla rinnovata convenzione, partirà a breve un censimento completo di tutti gli alberi monumentali presenti sul territorio di Sant’Agnello.
Per il gigante di Corso Italia, sono previsti ulteriori step di protezione. Il prossimo obiettivo è rimuovere l’asfalto attorno al colletto per favorire gli scambi gassosi delle radici e creare un cordolo protettivo che salvaguardi il tronco dei danni causati dal transito ravvicinato di mezzi pesanti e camion.









