Per loro era un gioco, ma si è concluso con una denuncia alla Procura per i minorenni. I giovani hanno tentato inutilmente la fuga prima di ammettere le proprie responsabilità.
Poco dopo la mezzanotte di martedì 17 febbraio, i carabinieri della stazione locale in pattugliamento hanno notato bagliori alzarsi tra via Poli e Viale Leonardo da Vinci. Le fiamme, alimentate dal vento, stavano già lambendo le pareti esterne di un negozio di abbigliamento intimo.
L’inseguimento
Arrivati sul posto, i militari hanno sorpreso il gruppo di quattro minorenni davanti al rogo. Alla vista delle divise, sono scappati in diverse direzioni. Dopo un breve inseguimento di circa venti metri a piedi, i carabinieri hanno bloccato un 15enne che ha tentato di divincolarsi dicendo: “Non ti dico chi sono gli altri”.
Mentre i vigili del fuoco lavoravano per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, sul posto è giunto il padre del ragazzo. L’atteggiamento non collaborativo è durato poco, perché il padre lo ha spinto ad assumersi le proprie responsabilità davanti ai carabinieri.
Gli altri minorenni
La svolta è arrivata mentre i militari procedevano con i rilievi. Ad un certo punto hanno notato alcune ombre muoversi lungo viale Leonardo Da Vinci: erano gli altri componenti del gruppo che osservavano la scena a distanza. Beccati anche loro, hanno dovuto per forza di cose ammettere cosa avevano appena fatto.
“Erano solo dei cartoni, era un gioco”, avrebbero detto i quattro in presenza dei carabinieri e dei loro genitori. Stando alle prime informazioni, avrebbero dato fuoco ad alcune carte, ma le fiamme si sono propagate a causa del vento verso un negozio di abbigliamento.
Denuncia e risarcimento
Quello che per i ragazzi era un gioco innocente, si è concluso con una denuncia a piede libero. I quattro quindicenni sono stati riaffidati alle famiglie, che ora dovranno anche risarcire i danni causati al negozio danneggiato dalle fiamme e dal fumo.








