Tra i tecnici e gli addetti ai lavori si parla di una stima iniziale compresa tra i 60 e i 70 milioni di euro. È questa la prima ipotesi sull’entità dei danni causati dall’incendio che oggi ha devastato il Teatro Sannazaro, storico simbolo della commedia napoletana.
La cifra è emersa dopo i primi sopralluoghi effettuati sul posto, che hanno permesso di valutare in modo provvisorio l’impatto delle fiamme sull’edificio.
Il rischio di perdere i fondi ministeriali
Oltre ai danni causati dall’incendio, c’è anche il rischio di perdere i finanziamenti statali destinati al Teatro Sannazaro, che è riconosciuto come centro di produzione. Se gli spettacoli previsti non andassero in scena e la stagione venisse annullata, il teatro potrebbe infatti non avere più diritto ai contributi del Ministero. Per evitare questa ulteriore perdita, il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi ha invitato i teatri che fanno parte dell’AGIS a mettere a disposizione i propri spazi per accogliere gli spettacoli già programmati. Portare avanti il calendario previsto è infatti la condizione necessaria per mantenere i fondi pubblici, evitando così che alla distruzione materiale si aggiunga anche un danno economico.
Accanto alla richiesta di collaborazione tra teatri, si sta valutando anche la possibilità di un accordo condiviso per trovare le risorse economiche utili alla ripartenza.
Ordinanza del sindaco per la tutela dei residenti
Per proteggere la salute dei cittadini, l’amministrazione comunale è intervenuta con provvedimenti urgenti dopo che dall’incendio si è alzata una grande e fitta colonna di fumo. Il sindaco ha emanato un’ordinanza rivolta a chi abita nelle strade vicine alla zona colpita. Indicazioni chiare: tenere chiuse finestre e balconi, evitare di restare fuori casa per troppo tempo e pulire con molta attenzione frutta e verdura prima di consumarle. Le misure sono state adottate per ridurre eventuali rischi legati all’aria resa pesante dall’incendio e garantire la sicurezza dei residenti.
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Centralina ambientale e presidio di assistenza
Per analizzare i livelli di inquinanti nell’aria è stata posizionata nella zona interessata una centralina dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania.
Inoltre l’ordinanza del sindaco prevede di non stare sui balconi o terrazzi per guardare la nube, poiché per effetto dei venti essa potrebbe irritare l’apparato respiratorio, ed evitare anche di mettere indumenti ad asciugare all’aria. Una postazione della Protezione Civile è stata allestita sul posto, così da poter fornire informazioni utili e prestare una rapida assistenza per chi ne avesse bisogno.
L’appello dei proprietari alle istituzioni
Lara Sansone e Salvatore Vanorio, proprietari del teatro, si rivolgono alle istituzioni, in particolare al sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi e al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, chiedendo di non essere lasciati soli in questo momento così difficile.
Lucia Pia Mandara









