Un violento incendio è divampato alle prime luci dell’alba, intorno alle 6 del mattino, nel quartiere Chiaia a Napoli, interessando un condominio e coinvolgendo anche il vicino Teatro Sannazaro, uno dei simboli culturali della città.
L’allarme è partito da alcuni residenti della zona di via Chiaia, che hanno notato lingue di fuoco altissime levarsi dall’edificio adiacente al teatro. In pochi minuti il rogo si è propagato con estrema rapidità, avvolgendo la cupola dello storico edificio, realizzato in gran parte in legno, e aggredendo progressivamente gran parte della struttura.
Sui social sono comparse quasi subito immagini e video: si vedevano chiaramente le fiamme divorare un appartamento del condominio vicino e lambire la sommità del teatro. Il tam tam è stato immediato, mentre le colonne di fumo nero si alzavano in cielo, visibili anche a distanza, persino dal lungomare che si affaccia su una delle zone più eleganti del capoluogo.
Aria irrespirabile e residenti costretti a lasciare le case
Fin dalle prime fasi dell’incendio, l’aria è diventata irrespirabile in tutto il quartiere. Molti abitanti di via Chiaia si sono riversati in strada in cerca di informazioni, denunciando la presenza di fumo denso e acre.
«Ci tocca abbandonare le abitazioni, qui non si resiste», avrebbero raccontato alcune persone presenti, costrette ad allontanarsi temporaneamente dalle proprie case per la forte concentrazione di fumi.
La scena è stata quella di una mattinata segnata da sirene, concitazione e paura, in una delle strade più suggestive e frequentate di Napoli.
Due ore di intervento: rogo domato solo alle 8
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato anche da un edificio attiguo per cercare di contenere l’espansione delle fiamme. Presenti anche gli agenti della polizia, che hanno avviato gli accertamenti sulle cause del rogo.
Le operazioni di spegnimento sono durate circa due ore: l’incendio è stato definitivamente domato soltanto intorno alle 8 del mattino, dopo un intervento complesso reso difficile dalla struttura e dai materiali coinvolti.
Il crollo della cupola sulla platea
Il danno più grave riguarda la cupola del teatro, andata completamente distrutta. Secondo le prime informazioni raccolte, la struttura, indebolita dal calore e dalle fiamme, sarebbe crollata sulla platea, provocando ingenti danni all’interno della sala.
Oltre alla distruzione della cupola, si segnalano danni anche a edifici adiacenti, lambiti dall’incendio. L’immagine del teatro, centro di produzione culturale con una lunga e significativa storia, profondamente colpito dal rogo, ha suscitato sgomento in città.
Quattro intossicati, nessuno in pericolo di vita
A causa dei fumi sprigionati dall’incendio, quattro persone sono rimaste intossicate. Si tratta di residenti della zona che sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti.
Secondo quanto emerso, nessuno sarebbe in pericolo di vita. Le loro condizioni sono sotto controllo, ma resta la preoccupazione per l’accaduto e per le possibili conseguenze strutturali sull’edificio.
L’ipotesi del cortocircuito e le indagini
Le cause dell’incendio sono ancora al vaglio degli investigatori. Dalle prime notizie ufficiose filtrate da ambienti investigativi, l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di un cortocircuito all’interno del palazzo, che avrebbe innescato le fiamme nella zona della cupola, favorendone la rapida propagazione.
La polizia sta conducendo le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica e accertare eventuali responsabilità.
Le lacrime di Lara Sansone
Sul luogo dell’incendio è arrivata in mattinata anche Lara Sansone, imprenditrice teatrale e direttrice artistica del Sannazaro, che gestisce insieme al marito Sasà Vanorio. Nipote della celebre attrice Luisa Conte, che ha legato il suo nome al teatro, Sansone ha parlato a lungo con gli investigatori per comprendere l’entità dei danni.
Visibilmente scossa, si è poi appartata con il marito e alcuni conoscenti, lasciandosi andare alla commozione: la direttrice artistica è scoppiata in lacrime, confortata anche dalle forze dell’ordine presenti sul posto.
Il dolore del mondo dello spettacolo
Tra i primi a esprimere pubblicamente il proprio sgomento c’è stato anche l’attore Gianfranco Gallo, che sui social ha scritto: «Sono profondamente scosso. Ho trascorso due anni lì da attore, regista ed autore. Facevamo mattinate, pomeridiane e serali e si provava lo spettacolo da presentare».
Gallo, volto noto anche di numerose fiction televisive, ha aggiunto: «Non so quali siano i danni reali, spero che si possa riprendere l’attività immediatamente. È un teatro meraviglioso, di una bellezza unica».
Un simbolo culturale ferito

Il Teatro Sannazaro, punto di riferimento per generazioni di artisti e spettatori, esce da questa giornata profondamente segnato. La distruzione della cupola e i gravi danni strutturali pongono ora interrogativi sui tempi di recupero e di riapertura.
Chiaia si è svegliata in un clima di incredulità. Napoli vede colpito uno dei suoi luoghi simbolo, custode di memoria e tradizione. Ora si attende l’esito delle verifiche tecniche e delle indagini, con la speranza che possa partire al più presto un percorso di ricostruzione e rinascita.










