Rafforzare il Trasporto Pubblico Locale in Campania attraverso un dialogo costante con le organizzazioni sindacali del settore. È questo l’obiettivo dei due incontri conoscitivi che si sono svolti a Napoli tra il vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti, Mario Casillo, e le sigle rappresentative dei lavoratori. Al centro del confronto la necessità di lavorare in maniera unitaria per migliorare il servizio, garantendo benefici concreti sia ai lavoratori che ai cittadini e all’utenza.
Nel corso degli incontri, Casillo ha ricordato gli sforzi messi in campo dalla Regione Campania negli ultimi dieci anni per il comparto. Tra questi, gli investimenti nel rinnovo del parco autobus, che hanno contribuito a un progressivo miglioramento del servizio su gomma, l’introduzione del Trasporto pubblico gratuito per gli studenti e gli interventi economici per salvaguardare i bilanci delle aziende del settore. Allo stesso tempo, il vicepresidente ha sottolineato la consapevolezza delle difficoltà ancora presenti, ribadendo che la priorità resta il ritorno alla normalità del servizio.
Sul piano delle risorse, Casillo ha informato le organizzazioni sindacali che il taglio al Fondo nazionale TPL, previsto dal nuovo riparto, potrebbe essere eliminato nel decreto Milleproroghe grazie all’intervento della Campania e di altre regioni penalizzate. È inoltre in attesa un riscontro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla conferma delle risorse necessarie a copertura del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del settore.
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, la Regione sta lavorando alla sottoscrizione dei contratti sul ferro di EAV, ancora da definire in relazione alle risorse da prevedere e da appostare nel bilancio regionale. Parallelamente, sono in corso valutazioni sulle risorse necessarie per il potenziamento dei servizi di ANM.
Uno dei temi più delicati affrontati nel confronto riguarda la rete ex Circumvesuviana, gestita da Eav. Casillo ha evidenziato come le difficoltà accumulate negli anni abbiano inciso sulla qualità del servizio, chiarendo che la sola messa in esercizio dei nuovi treni non è sufficiente. La Regione intende portare avanti un piano complessivo di adeguamento dell’infrastruttura, che comprende sottostazioni elettriche, sistemi di segnalamento, ammodernamento tecnologico e sicurezza della rete, per garantire maggiore affidabilità e migliori condizioni operative.
Il percorso di confronto proseguirà dopo l’approvazione del bilancio regionale, quando il quadro delle disponibilità economiche sarà più chiaro. In quella fase la Regione tornerà a incontrare le organizzazioni sindacali per definire in maniera puntuale tempi e modalità degli interventi. Casillo ha concluso ribadendo che investimenti e condivisione rappresentano le parole chiave di questa fase dell’azione politica regionale.










