Stefano Bandecchi, fondatore del partito Dimensione Bandecchi e reduce dalla recente sfida elettorale per le regionali in Campania, dovrà affrontare un processo per evasione fiscale.
Il gup di Roma ha infatti disposto il rinvio a giudizio per l’imprenditore livornese, attuale sindaco di Terni, in relazione alla gestione dell’Università telematica Unicusano.
La notizia arriva a pochi mesi dalla tornata elettorale campana, dove Bandecchi aveva cercato di imporsi con una lista autonoma, raccogliendo oltre 10mila preferenze. Il risultato non gli ha permesso di entrare in consiglio regionale, ma l’imprenditore ha definito la tappa campana come un punto di partenza per le sue ambizioni parlamentari.
L’accusa: 20 milioni di euro sottratti al fisco
Il giudice di Piazzale Clodio ha accolto ha richiesta della Procura di Roma, che contesta a Bandecchi – in qualità di amministratore di fatto dell’Ateneo telematico – il mancato pagamento di imposte per una cifra di oltre 20 milioni di euro. Il periodo in esame va dal 2018 al 2022.
Secondo l’impianto accusatorio, Bandecchi avrebbe omesso di dichiarare elementi imponibili ai fini Ires, sfruttando indebitamente alcune agevolazioni fiscali previste per gli enti attivi nel settore della formazione. Insieme con lui finiranno a processo il 4 giugno altre tre persone che hanno ricoperto ruoli di vertice nella società.
Dalle indagini della Guardia di Finanza è emerso un presunto impiego di “fiumi di denaro” dell’Università in investimenti estranei alla didattica. Nel patrimonio sequestrato già nel 2023, figurano beni di altissimo valore: Una Rolls Royce Phantom acquistata per 550mila euro, una Ferrati comprata nel 2020 per oltre 500mila euro, un elicottero e altre quattro auto di lusso.
Inoltre, i magistrati contestano addebiti per circa 1,9 milioni di euro relativi a spese personali dell’imprenditore. Soggiorni in hotel di lusso e biglietti aerei per ragioni estranee all’attività dell’Ateneo.
La reazione di Bandecchi
Lasciando il Tribunale di Roma, Stefano Bandecchi si è mostrato sereno e per nulla sorpreso dalla decisione del gup: “Nessuna sorpresa, tutto come previsto”, ha dichiarato, confermando la sua linea difensiva che sostiene la piena regolarità degli investimenti effettuati.
Il processo si aprirà ufficialmente il 4 giugno davanti al Tribunale monocratico.










