Chi era Vincenzo D’Agostino, l’uomo da 3600 canzoni che ha scritto la storia di Gigi D’Alessio e Sal Da Vinci

Napoli piange uno dei suoi poeti più prolifici. Si è spento a 64 anni Vincenzo D'Agostino, l'uomo che ha trasformato in parole le emozioni di intere generazioni, firmando oltre 3.600 brani e portando la canzone napoletana ai vertici delle classifiche mondiali e a Sanremo.

Dalle vette di Sanremo con Gigi D’Alessio ai record mondiali di streaming su TikTok, con l’ultimo successo di Sal Da Vinci. Vincenzo D’Agostino non è stato solo un paroliere, ma il vero architetto della musica napoletana degli ultimi quarant’anni.

Con oltre 3.600 brani firmati e 20 milioni di dischi venduti, la sua penna ha saputo trasformare il sentimento popolare in successi immortali, rendendolo uno degli autori più prolifici e amati d’Italia. Ecco la storia dell’uomo che ha dato voce alle emozioni di intere generazioni, da Non dirgli mai al tormentone Rossetto e Caffè.

Il mondo della musica italiana, e in particolare l’anima creativa di Napoli, ha perso una delle sue penne più sensibili e prolifiche. Si è spento all’età di 64 anni Vincenzo D’Agostino, il paroliere che ha dato voce al sentimento partenopeo moderno, traghettandolo dai vicoli di Napoli ai palcoscenici internazionali e al teatro Ariston di Sanremo.

D’Agostino è deceduto ieri sera, martedì 18 febbraio, all’Ospedale del Mare di Napoli. Il paroliere, che avrebbe compiuto 65 anni a settembre, stava combattendo da mesi contro un tumore al polmone. La fine è sopraggiunta a causa di un arresto cardiaco seguito a una grave crisi respiratoria.

Una carriera da record: 3.600 canzoni e 20 milioni di copie

Con oltre 40 anni di carriera alle spalle, Vincenzo D’Agostino è stato un vero gigante dell’industria discografica. Più di 3.600 canzoni firmate e oltre 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo. La sua abilità risiedeva nella capacità di spaziare tra generi diversi, restando sempre autentico: dalla tradizione classica con Mario Merola e Nino D’Angelo, alle melodie pop di Gigi Finizio, fino alle hit moderne che dominano lo streaming.

Il sodalizio con Gigi D’Alessio

Il nome di D’Agostino resterà per sempre legato a doppio filo a quello di Gigi D’Alessio. La loro partnership, iniziata negli anni Novanta, ha ridefinito i canoni della canzone napoletana, portandola al grande pubblico nazionale. Dalla penna di D’Agostino sono nati grandi successi come Annarè, Cient’anne, Mon Amour, Como suena el corazon e Non mollare mai.

Insieme hanno scalato il Festival di Sanremo con brani diventati cult: Non dirgli mai (2000), Tu che ne sai (2001) e L’amore che non c’è (2005). La reazione di Gigi D’Alessio sui social è stata immediata: una foto che li ritrae insieme e il commento “Senza parole“, con un cuore spezzato.

Dal successo di Sanremo al fenomeno TikTok

Non solo D’Alessio: D’Agostino ha firmato anche Ragazza di periferia di Anna Tatangelo e ha continuato a produrre successi fino ai suoi ultimi giorni. Sua è infatti la firma (insieme a Sal Da Vinci) su Rossetto e caffè, il brano interpretato da Sal Da Vinci che è diventato fenomeno virale senza precedenti negli ultimi mesi, accumulando oltre 450 milioni di interazioni tra streaming, YouTube e suoni su TikTok. Questo successo dimostra come la sua scrittura fosse capace di parlare anche ai giovani della Generazione Z con la stessa efficacia con cui parlava ai fan di Mario Merola negli anni Ottanta.

L’ultimo saluto

La città di Napoli si prepara a rendere omaggio al suo artista. La camera ardente sarà allestita oggi, 18 febbraio, dalle 12 alle 18 nella Chiesetta Santi Giovanni e Paolo (via Santi Giovanni e Paolo 8). I funerali si terranno giovedì 19 febbraio nella Parrocchia Santi Giovanni e Paolo in Piazza Otticelli.

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