In via Roma, tratto che collega il centro cittadino all’area archeologica, prende forma uno degli interventi più attesi degli ultimi anni: la riqualificazione della via principale, ingresso della città e punto di collegamento con uno dei luoghi più noti al mondo.
Il progetto è finanziato dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito dei Piani Urbani Integrati, con un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro.
Vivibilità e memoria
La trasformazione urbana a Pompei non riguarda solo la mobilità: è un equilibrio tra vivibilità e memoria. L’intervento punta ad ampliare gli spazi pedonali, migliorare la sicurezza e rendere la mobilità più sostenibile, rafforzando la ZTL.
Essendo vicina al Parco Archeologico, ogni fase dei lavori deve essere monitorata, bisogna fare attenzione a ciò che potrebbe trovarsi nel sottosuolo. Per questo gli scavi saranno monitorati da esperti archeologi, pronti a intervenire se emergono resti antichi.
Obiettivi e professionisti
Dopo le dimissioni del primo professionista incaricato, il Comune ha affidato il lavoro a un archeologo con esperienza sul posto, per garantire costanza nei controlli.
La ZTL non è solo un divieto: è uno strumento per rendere il centro più vivibile e tranquillo. La riqualificazione di via Roma aiuta a organizzare meglio gli spostamenti verso l’aria archeologica, riducendo cosi le auto private, ma ampliando lo spazio per pedoni e biciclette. L’obiettivo è completare i lavori nei tempi previsti dal PNRR. Da questo progetto emerge una consapevolezza chiara: a Pompei il futuro si costruisce accanto alla storia, senza mai separarsene.
Lucia Pia Mandara









