Uno Stradivari per Annalisa: al Trianon la musica sfida la camorra nel nome della memoria

Al Teatro Trianon, la VII edizione del Premio Nazionale dedicato ad Annalisa Durante, giovane vittima innocente della camorra. Una cerimonia nel segno dell'eccellenza musicale con uno Stradivari del 170 e un pianoforte Steinway arrivato da Amburgo per onorare la memoria della 14enne.

Questa mattina al Teatro Trianon Viviani, la cerimonia d’apertura dedicata alla giovane vittima della camorra. Un evento d’arte e cultura intitolato Stradivari per Annalisa, che unisce eccellenza e liuteria internazionale all’impegno civile. 

Napoli non dimentica e risponde alla violenza con la bellezza della musica. Questa mattina, mercoledì 18 febbraio, il Teatro Trianon Viviani di piazza Calenda ha ospitato l’apertura della VII edizione del Premio Nazionale Annalisa Durante. La giornata, intitolata Stradivari per Annalisa, ha trasformato il ricordo in un’esperienza unica, grazie all’incontro tra due strumenti di inestimabile valore.

Note immortali per una memoria sempre viva

Il cuore dell’evento è stato il suono dello Stradivari Omobono del 1739, giunto appositamente a Napoli da Milano e Cremona. Lo strumento è stato suonato dal maestro Lorenzo Meraviglia, primo violino dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano.

Ad accompagnare lo Stradivari, un pianoforte Steinway & Sons C-227, arrivato direttamente da Amburgo e dotato di un innovativo sistema di smorzatori armonici. Lo strumento è stato inaugurato per l’occasione dalla storica ditta Alberto Napolitano Pianoforti, rappresentata da Marco Napolitano, da sempre al fianco dell’Associazione Annalisa Durante. Al piano sedeva il maestro Nicolas Giacomelli, talento bolognese pluripremiato a livello internazionale.

Un premio che parla ai giovani

La cerimonia, condotta dall’attrice Fiorenza Calogero, ha visto alternarsi momenti musicali ad altri letterari. L’attore Sergio Savastano ha dato voce ai racconti e alle poesie scritti dai ragazzi nelle scuole, i veri protagonisti di un premio che mira a diffondere la cultura della legalità, partendo proprio dalle nuove generazioni di Forcella e di tutta Italia.

All’evento hanno preso parte numerose autorità e figure simbolo dell’impegno campano: Giuseppe Perna, presidente dell’Associazione Annalisa Durante, Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s, Maura Striano, assessora all’Istruzione del Comune di Napoli, Ferdinando Tozzi, consigliere per l’industria culturale del sindaco Manfredi.

La cultura come riscatto

Il premio nasce per onorare la memoria di Annalisa Durante, la quattordicenne uccisa nel 2004 durante uno scontro a fuoco tra clan a Forcella. Giunto alla sua settima edizione, l’evento dimostra come il sacrificio di una vittima innocente possa diventare il seme per una rinascita culturale, capace di portare a Napoli eccellenze mondiali come la grande liuteria artistica italiana (Anlai).

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