Castellammare di Stabia, il TAR respinge il ricorso: via libera al progetto di riqualificazione del rione Savorito

La riqualificazione del Rione Savorito era il progetto più importante dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza. Erano previsti circa 30 milioni di euro per demolire e ricostruire quasi 100 appartamenti.
Adesso però il Comune di Castellammare di Stabia dovrà ripartire da zero.
La quinta sezione della Corte d’Appello di Roma, presieduta dal dottor Diego Sabatino, ha annullato la decisione del Tar della Campania e ha stabilito che l’appalto assegnato al Consorzio Stabile Vitruvio scarl è illegittimo.

Ricorso della Costruzioni Cinquegrana srl

Sono state diverse le motivazioni per le quali la Costruzioni Cinquegrana srl ha messo in discussione l’aggiudicazione dell’appalto alla società Consorzio Stabile Vitruvio. Tra le motivazioni emerse c’è la sostituzione e l’integrazione di alcuni documenti, serviti appunto per ottenere l’appalto, a gara conclusa. Episodio risultato illegittimo per i giudici del Consiglio di Stato, poiché il Comune avrebbe potuto accettare solo chiarimenti sui documenti, causando così “un’inammissibile integrazione dell’offerta tecnica”.
Avrebbe dovuto quindi essere esclusa la ditta che poi ha vinto l’appalto. La documentazione che dimostrava l’esperienza nei lavori di impianti elettrici era infatti incompleta e insufficiente, e per questo il Comune avrebbe dovuto eliminarla dalla gara.

Perdita dei finanziamenti PNRR

Dopo la perdita dei 15 milioni di euro di finanziamenti Pnrr, dunque, si subisce un nuovo duro colpo su questo tema.
La sentenza del Consiglio di Stato ha fatto sì che i tempi si allungassero per realizzare il progetto di riqualificazione del Rione Savorito.
Ad oggi rimane un’incognita il da farsi del Comune, che potrebbe procedere con l’aggiudicazione dell’appalto alla seconda classificata, o rifare la gara daccapo.

Ritardi causati dai commissari straordinari

I ritardi del progetto, causati dalle modifiche decise dai commissari straordinari arrivati dopo lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata, hanno mandato in tilt il cronoprogramma. La procedura è così andata oltre i tempi massimi e i 15 milioni di euro dei fondi del Pnrr non sono stati ottenuti.
A pagarne le conseguenze è l’amministrazione di centrosinistra.

Strategie del Comune per non fermare il progetto

Il sindaco Luigi Vicinanza e la sua giunta, sostenuti dalla maggioranza in consiglio comunale, avevano già messo in conto il possibile rischio del taglio dei fondi, per questo si erano dedicati all’approvazione di una delibera in aula per andare avanti anche con i fondi comunali, per far prendere forma al progetto, che nonostante tutto resta la scelta più importante che ha fatto l’amministrazione comunale di centrosinistra all’inizio del suo mandato.
Proprio per non abbandonare l’idea del progetto è cominciato a verificarsi l’accantonamento di 3 milioni di euro, facendo così avvenire una variazione di bilancio.

Rischi e messaggio del sindaco

Proprio dopo la sentenza del Consiglio di Stato, c’è il rischio che tutto torni in discussione. L’amministrazione comunale aveva già cercato nuovi modi per finanziare l’intervento, così da non far pesare tutti i 28 milioni di euro solo sulle casse del Comune. Il primo cittadino sottolineava nei mesi scorsi che «il Savorito per Castellammare dev’essere come Caivano per il governo Meloni», un invito agli enti sovracomunali, soprattutto alla Città Metropolitana di Napoli e Regione Campania, a partecipare al recupero della periferia stabiese.

Lucia Pia Mandara 

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano