Sorrento, imprenditore denuncia tangenti: sotto inchiesta il sindaco Coppola e il suo collaboratore

L’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha chiesto di patteggiare una pena inferiore ai cinque anni, il limite massimo previsto per questo rito alternativo. La proposta è stata presentata dai suoi avvocati con l’obiettivo di chiudere il primo filone dell’inchiesta che lo riguarda, legato a presunte tangenti sull’appalto della mensa scolastica. L’arresto era avvenuto il 20 maggio 2025, quando fu trovato con 4.500 euro in tasca, dopo l’arresto vennero sequestrate delle somme, e la difesa chiede che il risarcimento venga limitato a quelle senza aggiungerne ulteriori, sostenendo che parte del denaro provenga dalla sua attività da avvocato. L’udienza fissata per il 20 febbraio davanti al Tribunale di Torre Annunziata è stata annullata e non si terrà più.

Parere della Procura necessario

La Procura di Torre Annunziata non ha ancora espresso il suo parere, necessario prima della valutazione della congruità dell’eventuale accordo da parte di un altro giudice in camera di consiglio. Per questo motivo, la richiesta sospende momentaneamente il processo.

Secondo procedimento e coimputati

Nell’aprile del 2026 è previsto l’avvio del secondo procedimento che riguarda Coppola, con diversi capi di imputazione. Il 20 febbraio non ci sarà udienza nemmeno per Francesco Di Maio, coimputato nel processo, che ha scelto il rito abbreviato. Gli altri imputati potrebbero vedere la pena complessiva influenzata dall’eventuale riconoscimento della continuazione tra i reati.

Lucia Pia Mandara 

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