Una motonave si incaglia sull’arenile a Castellammare: salvato l’equipaggio e sventato un disastro ambientale

La Ievoleco Quarto, impiegata nelle operazioni di salvaguardia marina, era finita alla deriva per un'avaria dopo la partenza. Le operazioni di salvataggio.

Un lieto fine, con rientro al porto e messa in sicurezza della motonave Ievoleco Quarto. L’imbarcazione italiana, lunga 25 metri, era rimasta incagliata sull’arenile di Castellammare di Stabia, poco lontano dalle abitazioni.

L’intervento della Guardia Costiera ha permesso di mettere in salvo i cinque componenti dell’equipaggio e allo stesso tempo scongiurare un potenziale danno ambientale per l’intera costa stabiese.

L’allarme è scattato nel pomeriggio del 18 febbraio. La nave, che di solito viene impiegata proprio in attività per la tutela dell’ecosistema marino, era salpata da poco dal porto di Castellammare di Stabia in direzione Vibo Valentia. Poco dopo la partenza, il comando di bordo della sala operativa ha comunicato una grave avaria tecnica. Il guasto ha reso ingovernabile l’imbarcazione, che in poco tempo è spiaggiata sul litorale antistante il centro abitato.

I soccorsi e il blocco durante la notte

Il capitano di Fregata Andrea Pellegrino, al comando della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, coordinato dalla Direzione Marittima di Napoli, ha attivato il protocollo di emergenza. Sul posto sono intervenuti una motovedetta della capitaneria, gli ormeggiatori locali e il rimorchiatore Tarentum dal porto di Napoli.

Le condizioni meteo avverse, la poca visibilità e i bassi fondali della zona, hanno complicato i soccorsi, rendendo impossibile procedere al recupero della Ievoleco Quarto nella serata del 18 febbraio. Le operazioni di traino sono riprese all’alba del 19 febbraio e per tutta la notte la Guardia Costiera è rimasta in contatto con i cinque marittimi a bordo.

Il rischio sversamento

La nave è stata disincagliata intorno alle 8.30 di mercoledì ed è stata trainata nel porto di Castellammare. All’arrivo in banchina, presentava una via d’acqua all’interno. I soccorritori si sono quindi concentrati sulle cisterne. A bordo infatti, erano presenti alcune tonnellate di carburante che, in caso di falla strutturale, avrebbero messo in pericolo il litorale e l’area protetta.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, che hanno svuotato i compartimenti allagati con l’aiuto di pompe idrovore. I sommozzatori hanno eseguito verifiche tecniche sulla chiglia. La nave ora è ormeggiata in sicurezza. Per precauzione è stata circondata da panne galleggianti per contenere eventuali residui oleosi.

La Guardia Costiera è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. Dell’accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria di Torre Annunziata.

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