Vincenzo De Luca ufficializza la sua candidatura a sindaco di Salerno. L’annuncio arriva all’indomani della convocazione delle elezioni amministrative fissate per il 24 e 25 maggio. L’ex presidente della Giunta regionale della Campania scioglie la riserva senza attendere indicazioni dal Partito democratico e lancia un messaggio diretto: «Sì, si ricomincia. Dobbiamo riprendere la città e la provincia». Una dichiarazione che segna l’apertura formale della campagna elettorale e riaccende le tensioni nel centrosinistra.
L’annuncio: “Chi mi vuole votare mi vota”
La decisione di candidarsi viene comunicata senza passaggi preliminari nel cosiddetto campo largo. De Luca non attende benedizioni politiche e chiarisce la propria posizione: «Chi mi vuole votare mi vota». Parole che suonano come una risposta ai vertici provinciali e regionali del Pd.
Mentre Piero De Luca e Giovanni Coscia invitano alla prudenza, l’ex governatore procede spedito. La sua discesa in campo, già ipotizzata da mesi, diventa ufficiale proprio nel momento in cui il partito è impegnato in una fase delicata di riorganizzazione interna.
Il nodo del campo largo e le tensioni con il Pd
Il tema dell’alleanza ampia non sembra rientrare nei piani del candidato. Con una battuta dal tono polemico, De Luca afferma: «Ma che fate, volete bestemmiare con me? Io sono un modesto artigiano». Un segnale politico netto che alimenta l’irritazione al Nazareno.
L’annuncio coincide con l’assemblea dem che elegge il nuovo segretario napoletano, Francesco Dinacci. Marco Sarracino interviene criticando l’ex governatore: «Sono ingenerosi e incomprensibili gli attacchi di De Luca al presidente Fico», ribadendo che il Pd resta «testardamente unitario». Dal fronte del Movimento 5 Stelle arriva un monito: «Chi rompe il patto qui, si assume la responsabilità delle politiche 2027».
Il programma per Salerno: sicurezza e riqualificazione
De Luca parla già da candidato e delinea le priorità programmatiche. «Dobbiamo riprendere la sicurezza della città di Salerno», afferma, insistendo su rinnovamento urbano e investimenti produttivi. L’obiettivo dichiarato è recuperare un’immagine positiva della città.
Nel suo intervento cita interventi concreti: bonifica urbana, riqualificazione del centro storico, miglioramento della pubblica illuminazione in zone nevralgiche e recupero di un palazzo degradato. Il lessico è quello che ha caratterizzato le sue precedenti esperienze amministrative: «Dobbiamo riprendere pezzo per pezzo la città». E aggiunge con tono ironico rivolto ai presenti: «Dovete andare a piedi a Pompei se decido di impegnarmi per come siamo ridotti…».
Le dimissioni di Enzo Napoli e il voto anticipato
La candidatura matura dopo il tramonto dell’ipotesi di un terzo mandato alla Regione Campania. Il ritorno a Salerno diventa così l’obiettivo politico principale. Il 16 gennaio il sindaco Enzo Napoli rassegna le dimissioni parlando di una necessaria «spinta propulsiva». Le dimissioni diventano definitive il 5 febbraio, determinando il voto anticipato di un anno rispetto alla scadenza naturale.
Al momento, De Luca è l’unico candidato ufficialmente in campo, circostanza che incide sugli equilibri locali e sulle strategie delle forze politiche.
Lo scontro con Fico sulle partecipate regionali
Parallelamente alla candidatura, si accende lo scontro sulle società partecipate regionali. Durante una diretta, De Luca critica la decisione assunta dalla giunta guidata da Roberto Fico: «Mi è stata segnalata una delibera che riguarda le società partecipate. Abbiamo assistito a una truffa comunicativa. Ci hanno detto che è arrivato il Messia ma non è cambiato nulla».
L’ex governatore parla di «demagogia pura», definendo «peggiorative» alcune scelte sulla governance e aggiungendo: «Al momento vedo solo propaganda ma mai una cosa concreta». Si dice inoltre pronto a un «confronto pubblico visto che noi abbiamo buttato il sangue per risanare queste società».
Fico, presente all’assise dem, non replica direttamente ma ribadisce: «Sono società pubbliche ed abbiamo il dovere di trasparenza su tutto».
Salerno banco di prova per il centrosinistra
La candidatura di De Luca assume una valenza che supera i confini comunali. Salerno diventa un laboratorio politico per l’intero centrosinistra in vista delle politiche del 2027.
Susy Tartaglione richiama il modello di alleanza larga, Teresa Armato sottolinea la necessità che il Pd guidi i processi politici, mentre il sindaco Manfredi difende l’alleanza come «un patrimonio che non può essere disperso».
De Luca, però, non arretra e annuncia di avere pronte tre liste civiche. Con la data del voto fissata al 24 e 25 maggio, la campagna elettorale entra nel vivo, tra tensioni interne e un confronto destinato a segnare gli equilibri futuri del centrosinistra.
Filippo Raiola










