Omicidio Cesarano, giudizio immediato per i due killer e la basista: si apre il processo a Napoli

Hanno pianificato ed eseguito l’omicidio di Alfonso Cesarano, 34 anni, ritenuto ras del clan Di Martino. Per questo Rita Letizia Maugeri, Salvatore Bifulco e Aniello Mirante andranno a processo con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo camorristico. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha ottenuto il giudizio immediato nei confronti dei tre imputati. La prima udienza è stata fissata per la prima metà di aprile davanti alla terza sezione della Corte d’Assise del Tribunale di Napoli.

La svolta processuale arriva a circa sei mesi dall’omicidio, avvenuto il 29 agosto in via Cappella della Guardia, a Gragnano. Tempi lunghi, dovuti anche alla mole di elementi raccolti dagli investigatori, ma allungati ulteriormente dal colpo di scena rappresentato dalla collaborazione con la giustizia di Aniello Mirante, 38 anni, pregiudicato di Santa Maria la Carità. Secondo gli inquirenti, Mirante avrebbe fornito ai magistrati elementi rilevanti, tra cui il possibile movente e il nome del mandante o dei mandanti dell’omicidio, aspetti che restano al momento coperti dal massimo riserbo.

Cesarano era agli arresti domiciliari al momento dell’agguato, con autorizzazione a recarsi sul posto di lavoro, e già nel 2023 era scampato a un tentativo di omicidio tra le curve di Lettere. Per la Dda era coinvolto nel traffico di stupefacenti per conto del clan Di Martino, cosca egemone dei Monti Lattari. Secondo l’accusa, Mirante è l’esecutore materiale dell’omicidio del fedelissimo del narcos Fabio Di Martino, figlio del boss Leonardo Di Martino, detto “‘o lione”, recentemente scarcerato dopo una lunga detenzione.

Agguato a Gragnano, ucciso Alfonso Cesarano 34 anni, vicino al clan Di Martino

Salvatore Bifulco, 55 anni di Castellammare di Stabia, che ha già confessato, è accusato di aver accompagnato Mirante come centauro durante l’agguato. Insieme a Rita Letizia Maugeri, 49 anni di Boscoreale, avrebbe effettuato sopralluoghi per pianificare il delitto nei minimi dettagli. La donna, imparentata con un narcos del clan Aquino Annunziata, è ritenuta la basista dell’omicidio: secondo l’accusa avrebbe messo a disposizione dei sicari un garage come covo operativo. Maugeri non ha confessato, ma ha ammesso di conoscere Bifulco; contro di lei pesano anche le dichiarazioni dei due killer.

L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Napoli, si basa su una vasta acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in via Cappella della Guardia e nei comuni di Gragnano, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate e Boscoreale. I filmati hanno consentito di ricostruire i movimenti dei killer, i sopralluoghi precedenti all’agguato e di individuare il covo, un garage in via Andreulli a Boscoreale riconducibile a Maugeri. I carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno inoltre sequestrato lo scooter utilizzato per il delitto, un Tmax nero con targa rubata, e circa quattromila euro trovati in casa di Mirante, ritenuti il compenso per l’omicidio.

Il procedimento rappresenterà anche un banco di prova per la tenuta delle dichiarazioni di Mirante, primo killer a collaborare con la giustizia nell’ambito della faida che da anni insanguina i Monti Lattari. Con il giudizio immediato si apre ora la fase dibattimentale di uno degli omicidi più rilevanti legati agli equilibri criminali dell’area.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteAgerola, gru cenerine disorientate dalla nebbia: intervento di salvataggio
SuccessivoSan Giuseppe Vesuviano si anima con la prima edizione di “Tradizioni in Piazza”
IGV News
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio. Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.