“Grazie per essere qui, ci teniamo veramente tantissimo perché oggi è una ricorrenza importante, è il primo compleanno della nostra biblioteca” e così che il sindaco di Pimonte, Francesco Somma, ha dato il benvenuto ai cittadini alla festa tenutasi per celebrare un anno dall’apertura.
Era questo l’obbiettivo principale, regalare alla città qualcosa che rimanesse per sempre, un posto che non solo custodisse la conoscenza di Pimonte e la memoria storica, ma un luogo in cui le persone, soprattutto i giovani, potessero costruire il loro futuro.

Targa e appuntamenti futuri

È stata consegnata una targa che non ha come unico scopo quello di ricordare le finalità per cui è stata voluta questa biblioteca, ma si consegna un motto alla biblioteca: “Attraverso la conoscenza si crea il futuro”.
A seguire e l’assessore, Mafalda Attianese a prendere parola: “Siamo qui per guardare al futuro, perché il futuro si costruisce giorno per giorno” presentando poi un calendario di appuntamenti futuri.
Pimonte ha ricevuto nello scorso anno il riconoscimento di città che legge, riconoscimento nazionale valido per tre anni che non tutti i comuni ricevono, solamente quelli che riescono a promuovere la lettura in tutte le sue forme.

Eventi e attività gratuite

Questa è la serie di appuntamenti in cui si toccheranno vari temi come la legalità, il riscatto sociale, l’autodeterminazione della donna, la fragilità umana e la disabilità.
Non mancheranno attività per i più piccoli, come l’anno scorso si propone letture al tramonto interattive ed animate.
Primo appuntato l’8 marzo in occasione della Giornata Internazionale delle donne, alle quali sarà dedicata un’intera settima dedicata, con giornate dedicate alla prevenzione della salute e del benessere, per tutte le donne di Pimonte, giornate ovviamente gratuite.

Geologia del territorio

L’esperto geologo e consigliere Dario Somma e la professoressa Enza Grosso hanno poi continuato l’incontro cominciando da una domanda: perché non divulghiamo la conoscenza geologica a Pimonte? Domanda che ha portato poi alla nascita di un dibattito insieme ai Bambini di 5ª elementare, che hanno partecipato ad un PON di escursionismo sul territorio.

Somma ha quindi introdotto l’argomento spiegando il ruolo del geologo, che studia il territorio come un “medico della terra”, raccoglie campioni di rocce e suoli, li analizza e scopre le cause di frane, terremoti o l’età delle rocce. Soffermandosi puoi su Pimonte, mostrando la breccia, pietra provenite proprio dal territorio e inserita nella sezione geologia del “museo” che è nella biblioteca. Si è proseguito a parlare dei rapilli, che sono frammenti vulcanici trovati sui Monti Lattari. Anche sul Monte Cerreto si può ammirare uno strato ancora intero di rapilli.

La geologia di Pimonte

Enza Grosso ha mostrato alcune rocce trovate a Pimonte, provenienti dal Monte Croce, che hanno aiutato a capire meglio la storia del territorio. Ha spiegato in modo semplice che a Pimonte ci sono soprattutto rocce sedimentarie e che l’ossatura dei Monti Lattari è fatta principalmente di calcare.

Sia nella zona di Ponte Pendolo sia sul Monte Faito si trovano molte Rudiste, antichi animali marini comparsi alla fine del Giurassico e scomparsi alla fine del Cretaceo. Quando le rocce si formavano nel mare, questi piccoli organismi contribuivano a creare i calcari. Proprio grazie a loro oggi possiamo capire con precisione l’età delle rocce. Il ritrovamento di fossili sia a 600 metri di altitudine, a Ponte Pendolo, sia sul Monte Faito ci fa capire che un tempo questa zona era un unico grande blocco roccioso sotto il mare. Con il passare del tempo il terreno è emerso e proprio qui, su queste antiche rocce, è nato il territorio di Pimonte.

Territorio e nuova via di arrampicata

Una grande notizia è stata data ai partecipanti: il membro del CAI (Club Alpino Italiano) Antonio Verdoliva ha annunciato che, dopo diversi sopralluoghi sul territorio e accurate ispezioni effettuate in corda, è stato individuato un luogo straordinario dove sarà possibile realizzare una nuova via di arrampicata con un panorama unico, vista sul Golfo di Castellammare e sul Vesuvio. Questa area rappresenta un autentico unicum per il territorio.

Premiazioni e meriti

La biblioteca è stata un luogo in cui i ragazzi di Pimonte hanno trascorso tempo per studiare, e quindi sono stati premiati simbolicamente tutti coloro che hanno registrato maggiori presenze.
Anche i più piccoli sono stati premiati, che sono coloro che hanno partecipato anche al corso di scrittura creativa.
Ringraziati anche i ragazzi del Servizio Civile che sono riusciti a catalogare ben 1000 volumi.

Ringraziamenti ai cittadini

Un grande ringraziamento è stato rivolto alla scuola di Pimonte, descritta con affetto come una realtà capace di formare giovani di talento e di grande valore.
Ad essere ringraziati anche i cittadini, gli assessori e i consiglieri comunali, che permettono di portare Pimonte sempre più in alto.
Nell’ottica di integrazione del territorio è stato donato alla biblioteca il catalogo del museo archeologico di Stabia, libro pubblicato da pochissimo.
A concludere la bella mattinata di cultura, sapere e coesione comunitaria sono stati i bambini con un momento musicale, in cui hanno cantato e suonato, regalando gioia a tutti i convenuti.

Lucia Pia Mandara

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