Dalle manifestazioni pubbliche alle prese di posizione ufficiali, fino alle interrogazioni parlamentari: il caso del presidio delle guide turistiche agli Scavi di Pompei entra ora in una nuova fase, quella del dialogo diretto. Nei giorni scorsi si è svolto l’incontro tra il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, e una rappresentanza di guide turistiche abilitate, dopo settimane di tensioni legate alla rimozione della postazione interna all’area archeologica.
Il nodo centrale resta la soppressione del presidio fisso all’interno degli scavi, una decisione adottata dalla direzione del Parco e contestata dalla categoria. In una nota diffusa nei giorni precedenti, l’ente aveva spiegato la scelta facendo riferimento a un aumento delle segnalazioni e delle lamentele proprio legate alla presenza del presidio: presunta mancanza di trasparenza, rilievi sulla qualità delle visite, sulle competenze linguistiche dichiarate e sulla fatturazione fiscale. Un quadro giudicato incompatibile con gli standard di gestione del sito. La protesta delle guide si è ulteriormente irrigidita dopo l’invio di una lettera con insulti razzisti indirizzata al direttore, episodio dal quale le associazioni di categoria hanno preso formalmente le distanze.
Il faccia a faccia si è svolto nell’aula consiliare del Comune di Pompei, alla presenza di circa un centinaio di professionisti. A mediare il confronto è intervenuta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andreina Esposito, che ha invitato le parti a recuperare serenità per arrivare a una soluzione condivisa. Il clima, tuttavia, è apparso complesso: alcuni rappresentanti delle guide hanno criticato modalità e tempi del confronto, ritenuti tardivi e insufficienti, e una parte dei partecipanti ha lasciato l’aula in segno di dissenso.
Durante il confronto, le guide hanno avanzato l’ipotesi di un ripristino del presidio in forma di autogestione, proposta che il direttore non ha accolto, ribadendo che il ritorno alla postazione interna non è praticabile sotto il profilo giuridico. Zuchtriegel ha però dichiarato la disponibilità a studiare soluzioni alternative, anche in collaborazione con il Comune, lasciando intravedere una possibile prospettiva migliorativa. Sul piano organizzativo, è stato annunciato che da marzo entrerà in funzione una nuova biglietteria, con la possibilità per le guide di acquistare i biglietti online, mantenendo il sistema dei ticket nominativi, ritenuto essenziale per evitare irregolarità nella gestione degli accessi.
Il direttore del Parco ha richiamato la necessità di una responsabilità condivisa, sottolineando l’importanza di legalità e trasparenza per non penalizzare l’intero settore. Il confronto si è chiuso senza un accordo definitivo, ma con l’impegno a proseguire il dialogo nei prossimi giorni. Dopo una lunga fase di scontro pubblico, la vicenda entra ora in un momento interlocutorio, con la ricerca di un punto di equilibrio tra tutela del lavoro delle guide ed esigenze organizzative del Parco.










