Al Giraud di Torre Annunziata si sfidano Savoia 1908 e Nissa, la prima e la terza in classifica, separate da appena un punto. L’aria è elettrica, quasi solida, sospesa sopra un prato verde che oggi non è solo erba, ma un palcoscenico destinato a trasformarsi in storia. Il bel sole di primavera che allieta la giornata illumina non solo i ventidue protagonisti, ma i sogni di intere tifoserie appese al fischio d’inizio.
Non è una partita come le altre; è la partita, la resa dei conti definitiva, dove la tattica rischia di cedere il passo al cuore e ogni singolo pallone peserà come un macigno.
In questo pomeriggio di calcio ad alta intensità, il confine tra la gloria eterna e l’oblio è sottilissimo, distante appena novanta minuti.
Le squadre sono entrambe in salute. I padroni di casa sono in serie utile da ben nove turni, gli ospiti da cinque ma nelle ultime quattro gare hanno sempre conquistato l’intera posta in palio.
Il ricordo del piccolo Domenico Caliendo
La tifoseria oplontina ha dedicato un momento di raccoglimento alla memoria di Domenico, il piccolo dla cuore bruciato, protagonista di una storia che ha colpito e commosso l’Italia intera. Una tragedia che ha sollevato dubbi, discussioni e profonde riflessioni, legata al trapianto cardiaco di un cuore irrimediabilmente danneggiato. Parole dure, affidate alla voce del tifo organizzato, che hanno trasformato il ricordo in una presa di posizione pubblica, tra dolore e la denuncia affidata a uno striscione che recitava così: “Incompetenza e incapacità, triste piaga della sanità”.
Le scelte dei tecnici
Mister Catalano deve ovviare alla pesante assenza del torero Ledesma, ai box per infortunio, e si affida al rientrante Sellaf. Per il resto la stessa formazione che ha ben figurato sette giorni fa a Favara con Guida e Meola a fare da supporto per Nussbaumer.
Anche in casa nissena c’è una assenza importante, quella dell’esperto difensore Silvestri, perno della difesa sicula. Il tecnico palermitano Di Gaetano schiera i suoi con il 3-5-2. Difesa affidata a Bruno, Cusumano e Tamajo esterni Lanza e Rapisarda, in attacco De Felice e Rotulo a sostegno di Alagna. Solo panchina per Agnello e Sarao.
Avvio tattico e densità a centrocampo
Il Savoia, privo del fosforo di Ledesma, parte cercando l’aggiramento sulle corsie laterali con Boli a sinistra e Schiavi a destra ma il 3-5-2 dei siciliani diventa agevolmente un 5-3-2 con gli eterni che si abbassano e, con raddoppi efficaci, negano la profondità necessaria per questo tipo di approccio.
Il Savoia va ben presto in difficoltà e non riesce a trovare idee di gioco valide per fare male all’avversario che, dal canto suo, fa molta densità a centrocampo e cerca agili ripartenze con i veloci De Felice e Rotulo, sempre pericolosi nei ribaltamenti di fronte.
Occasioni e ritmo nel primo tempo
Al terzo minuto la Nissa potrebbe già passare proprio con Rotulo che spara dal limite, Iuliano si oppone con reattività ed è prodigioso anche sulla ribattuta stornando in angolo il cross di De Felice che sarebbe stato un cioccolatino per il bene appostato Alagna.
I bianchi locali, oggi con una inedita maglia gialla, reagiscono al 25’ con una azione da corner nella quale Forte incorna con forza il cross di Guida ma la mira è imprecisa e la palla si perde oltre la trasversale. Dopo circa dieci primi Guida batte una punizione dal limite sulla barriera, riprende la respinta e scaglia un siluro ma anche questo finisce oltre la traversa.
Il gol che rompe l’equilibrio
Sembra tutto incanalato verso lo 0-0 quando la Nissa trova il gol del vantaggio.
Minuto 41, la Nissa riparte basso da sinistra ed allarga velocemente sulla corsia opposta trovando Boli fuori posizione, il laterale rincorre l’avversario e sembra riuscire ad arginarlo quando questi crossa al centro uno spiovente morbido sul quale Iuliano decide di non intervenire, De Felice riesce a sovrastare Forte in acrobazia ed il portiere si incarta sulla conclusione ravvicinata lasciando finire la sfera alle sue spalle.
Si conclude così la prima frazione giocata senz’altro meglio dagli ospiti che hanno bene interpretato il copione scritto dal mister, imbrigliando con tanta densità in mezzo avversari privi di idee e ripartendo veloci.
La reazione del Savoia
Nella ripresa il Savoia capisce che il gioco del primo tempo non avrebbe portato a nulla di buono, alza il baricentro, e la manovra diventa molto più fluida anche per l’innesto di Umbaca in luogo di uno spento Sellaf.
La Nissa cala fisicamente e cerca la gestione del risultato, concedendo spazio sulle fasce dove, nel frattempo, mister Catalano inserisce anche l’agile Fiasco per l’improduttivo Boli.
Rigore fallito e pareggio
Al 63’ occasionissima per Umbaca che mette incredibilmente a lato da pochi passi la corta respinta di Castelnuovo su colpo di testa del comandante Checa. Passano dieci minuti e l’arbitro, l’ottimo Costa di Busto Arsizio, decreta la massima punizione, in favore dei padroni di casa, per un fallo di Lanza che stende platealmente Schiavi che, in versione pendolino, lo aveva preso d’infilata. Si incarica della trasformazione Guida che batte forte ma centrale e si fa ribattere la conclusione dal giovane Castelnuovo.
Nulla da fare e la partita resta sullo 0-1, ma il Savoia non demorde e, complice l’atteggiamento troppo rinunciatario degli avversari, trova il meritato pareggio al minuto 78 con Umbaca che si coordina dal limite ed in mezza rovesciata dalla lunetta dell’area trova una conclusione imparabile a filo di palo alla sinistra del portiere.
Finale ad alta tensione
Il Savoia, sulle ali dell’entusiasmo, cerca il raddoppio e Meola impegna il portiere avversario con una bella conclusione dal limite; anche la Nissa non ci sta e cerca di riportarsi in vantaggio sprecando due clamorose occasioni in ripartenza, entrambe di testa, con Rotulo prima e Lanza dopo che non riescono a trovare il bersaglio ben serviti da incursioni di Terranova dalla fascia destra.
Il Savoia potrebbe clamorosamente ribaltare la contesa a tempo scaduto con Checa che svetta su azione da palla inattiva e l’avrebbe messa dentro se Cusumano, bene appostato sulla linea, non l’avesse cavata via dalla porta sguarnita con un salvataggio prodigioso.
Termina con un giusto pareggio una gara tra due formazioni forti ed in salute che si giocheranno il campionato sino alla fine.
Classifica e scenari
Il pari favorisce la Nuova Igea Virtus, che oggi aveva dalla sua il calendario, dovendo affrontare tra le mura amiche il derelitto Paternò; i barcellonesi hanno adesso due punti di vantaggio sul Savoia e nel prossimo turno sono attesi proprio a Caltanissetta in casa della Nissa per un altro spareggio al calor bianco.
Dello scontro diretto potrebbe approfittare il Savoia che renderà visita alla Vibonese che naviga appena a ridosso della zona play out.
Dalla contesa sembra ormai fuori la Reggina che, dopo avere dato tutto in una rincorsa impossibile, ha ceduto di schianto per 2-0 nel derby calabrese in casa della Vigor Lamezia.
Altro discorso per l’Athletic Palermo che oggi ha fatto un mezzo passo falso casalingo impattando per 1-1 con il Gela ma dovrà recuperare in data 7 marzo la partita con l’Enna sospesa per il mal tempo abbattutosi sulla Sicilia la scorsa settimana.
Salvatore Curcio










