Blitz dei Carabinieri a Trecase, dove nella mattinata odierna i militari della Stazione di Boscoreale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne, gravemente indiziato di rapina aggravata, lesioni personali e falsificazione e spendita di monete falsificate. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.
La finta consegna e il denaro contraffatto
I fatti risalgono al mese scorso, quando un giovane corriere venne avvicinato da due individui che si erano presentati come destinatari della merce in consegna. La trattativa, all’apparenza regolare, prevedeva il pagamento di oltre duemila euro in contanti.
Durante lo scambio, però, è emerso che il denaro consegnato risultava contraffatto. Alla protesta del lavoratore, la situazione è rapidamente degenerata. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due uomini si sarebbero impossessati con la forza della merce, aggredendo il corriere con pugni al volto prima di darsi alla fuga.
Un’azione definita fulminea e violenta, messa in atto con il chiaro intento di raggirare la vittima attraverso la consegna di soldi falsi e, successivamente, sopraffarla con la forza.
Le immagini decisive della videosorveglianza
Determinante per l’identificazione del presunto responsabile è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire le fasi della rapina e di individuare l’auto utilizzata per la fuga.
Attraverso una serie di riscontri investigativi, i militari sono riusciti a risalire all’identità dell’odierno arrestato. Gli elementi raccolti sono stati ritenuti sufficientemente gravi da giustificare l’applicazione della misura cautelare in carcere.
Il carcere a Poggioreale e le indagini in corso
Dopo le formalità di rito, il 33enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale “G. Salvia”, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per identificare il presunto complice che avrebbe partecipato alla rapina. Gli inquirenti stanno approfondendo ogni elemento utile per ricostruire con precisione l’intera dinamica dell’episodio e accertare il ruolo di ciascun soggetto coinvolto.










