Il Consiglio comunale di Marigliano ha approvato la transazione definitiva che mette fine a un contenzioso avviato nel 1978, relativo alla procedura espropriativa per la realizzazione dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato. Una vicenda giudiziaria lunga quasi mezzo secolo, arrivata fino alla Corte d’Appello di Napoli e rimasta per anni un potenziale fattore di rischio per l’equilibrio finanziario dell’Ente.
La condanna del Tribunale e il rischio per il bilancio
Nel giudizio di primo grado, il Tribunale di Nola aveva disposto una condanna al pagamento di 700.000 euro, oltre rivalutazione monetaria, interessi legali e spese. Una decisione che, con il trascorrere del tempo, avrebbe potuto determinare un aggravio significativo dell’esposizione complessiva del Comune.
Il protrarsi del giudizio, unito agli oneri accessori previsti dalla sentenza, rischiava infatti di incidere in modo rilevante sulle finanze pubbliche, con un effetto moltiplicatore della somma originariamente stabilita.
Le consulenze tecniche e l’esposizione potenziale
A rendere ancora più delicato il quadro sono state le valutazioni tecniche emerse durante il contenzioso. Le due consulenze tecniche d’ufficio (CTU) avevano quantificato importi sensibilmente più elevati rispetto alla cifra oggetto della condanna di primo grado.
La prima perizia aveva stimato un importo superiore a 1 milione e 200 mila euro, mentre la seconda aveva indicato una cifra di circa 1 milione e 360 mila euro. Dati che delineavano una esposizione potenziale ben oltre il milione di euro, con il rischio concreto di un ulteriore aggravio in caso di esito sfavorevole nei successivi gradi di giudizio.
La scelta della transazione nell’interesse pubblico
Alla luce di questo scenario, l’Amministrazione comunale ha optato per una definizione transattiva, ritenuta la soluzione più prudente per garantire certezza di bilancio ed evitare l’incertezza legata al prosieguo della causa.
“Abbiamo chiuso una partita che durava da quasi mezzo secolo e che poteva trasformarsi in un danno crescente per la collettività – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino –. È stato un atto di responsabilità: mettere un punto fermo, tutelare le casse comunali e prevenire un’esposizione che, alla luce delle valutazioni tecniche emerse, avrebbe potuto superare abbondantemente il milione di euro”.
L’accordo approvato prevede il riconoscimento di una somma complessiva di 744.000 euro, comprensiva delle spese tecniche e legali, con pagamento rateizzato in tre tranche secondo il piano concordato tra le parti.
Fine di una vertenza storica e stabilità per l’Ente
Con la delibera del Consiglio comunale, il Comune di Marigliano chiude definitivamente una vertenza storica che si trascinava dal 1978, eliminando un rilevante fattore di rischio per l’equilibrio finanziario dell’Ente.
La transazione consente di mettere in sicurezza la programmazione amministrativa dei prossimi anni, garantendo maggiore stabilità ai conti pubblici e tutelando l’interesse collettivo rispetto a un contenzioso dagli esiti incerti e potenzialmente più onerosi.










