“Papà non lo sa, non glielo dite”: a Napoli minorenni in fuga a 150 km/h e armi in auto

Due episodi choc nelle stesse ore: un SUV con sei giovanissimi sfreccia su Corso Secondigliano, mentre due 14enni vengono arrestati dopo un inseguimento di 30 minuti con coltelli e mazze da baseball al seguito.

Non sono “bravate”, ma vere e proprie azioni criminali che mettono a rischio vite innocenti. I carabinieri della compagnia Napoli Stella hanno vissuto una notte di ordinaria follia tra le strade del capoluogo campano e in provincia, con l’arresto di due minorenni, una denuncia e il sequestro di armi. Il filo conduttore è l’incoscienza dei ragazzini.

Inseguimento da film: 30 minuti a folle velocità su una Panda

Tutto è cominciato alle ore 23 della notte del 25 febbraio, quando i carabinieri hanno intimato l’Alt a una Fiat Panda con tre persone a bordo. Invece di fermarsi, il conducente ha dato il via a una fuga durata mezz’ora. Manovre contromano, rotonde tagliate e guardrail abbattuti tra Napoli e Villaricca.

Quando l’auto si è fermata, i tre hanno tentato di scappare a piedi. Due di loro di 14 e 15 anni, sono stati bloccati. Nell’utilitaria i carabinieri hanno trovato un coltello e una mazza da baseball. Per loro sono scattate le manette e il trasferimento al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. “Mamma non lo sa”, ha sussurrato uno dei due, visto che l’auto apparteneva proprio alla madre.

Sul SUV del padre a 150 km/h: “Non lo dite a papà”

Quasi nello stesso momento, in piazza Di Vittorio, un’altra pattuglia ha intercettato una BMW X6 con a bordo sei giovanissimi. Anche in questo caso il conducente ha ignorato l’Alt, lanciando il potente SUV tedesco a 150 chilometri orari lungo Corso Secondigliano.

Quando i carabinieri sono riusciti a sbarrare la strada, la sorpresa: al volante c’era un sedicenne, mentre i passeggeri erano tutti tra i 16 e i 17 anni. Il giovane conducente, denunciato per resistenza e guida senza patente, ha provato a giustificarsi dicendo che l’auto era del padre e che lui l’aveva presa senza dirgli nulla: “Papà non lo sa, non glielo dite”. 

Il fenomeno dei “minorenni incontrollati” a Napoli

Questi due episodi avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro, accendono nuovamente i riflettori sulla devianza giovanile sempre più marcata. Non si tratta solo di violazioni del codice della strada, ma anche di possesso ingiustificato di armi.

I due protagonisti dell’inseguimento sulla Panda sono finiti in arresto, mentre i sei ragazzi del SUV sono stati affidati ai genitori.

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