Un appuntamento concordato per chiarire questioni personali, poi la violenza esplosa in un parcheggio. È l’esito delle indagini condotte dai carabinieri sull’aggressione avvenuta il 5 agosto 2025 a Ercolano, dove una giovane di 25 anni è stata accoltellata da una sua coetanea al termine di una lite. Per la presunta responsabile, una ragazza napoletana residente a Lodi, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con l’accusa di tentato omicidio.
L’aggressione nel parcheggio di Ercolano
I fatti risalgono alla sera del 5 agosto, quando i carabinieri della Tenenza di Ercolano sono intervenuti in un’area di parcheggio della città vesuviana, dove una giovane era stata trovata riversa a terra, gravemente ferita da un’arma da taglio. Poco dopo, la 25enne è stata trasportata all’ospedale Maresca, dove i sanitari hanno riscontrato ferite al gluteo e alla coscia sinistra, oltre a due profonde lesioni al fianco e al gluteo sinistro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata prima colpita con pugni e successivamente accoltellata più volte con un grosso coltello da cucina. Le ferite riportate avrebbero determinato un serio pericolo di vita, anche se la giovane è riuscita a salvarsi. In una prima fase era rimasta in osservazione, ma non risultava in pericolo di vita al momento del ricovero.
L’identificazione della presunta responsabile
Le indagini sono scattate immediatamente dopo l’intervento dei militari. Attraverso riscontri investigativi e dichiarazioni testimoniali, i carabinieri sono riusciti a identificare in una 24enne – poi risultata 25enne – la persona che avrebbe inferto i colpi. In un primo momento la giovane era stata denunciata per possesso ingiustificato di arma da taglio e lesioni personali aggravate.
Gli approfondimenti successivi, coordinati dalla IV sezione della Procura di Napoli “fasce deboli”, hanno consentito di delineare un quadro più grave, configurando il reato di tentato omicidio. L’attività investigativa ha permesso di accertare che l’incontro tra le due era stato concordato per ragioni personali e che l’aggressione sarebbe maturata al culmine di un contrasto riconducibile a un movente passionale.
L’ordinanza del Gip e gli arresti domiciliari
Nella giornata odierna, i militari della Stazione Carabinieri di Lodi e della Tenenza Carabinieri di Ercolano hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare di applicazione della misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti della 25enne.
Il provvedimento si fonda sugli elementi raccolti nel corso delle indagini, che hanno ricostruito l’intera dinamica del fatto delittuoso. I militari hanno inoltre proceduto al sequestro dell’arma del delitto, ritenuta il coltello da cucina utilizzato per colpire ripetutamente la vittima.
La ricostruzione dei fatti e il movente passionale
Dagli accertamenti è emerso che, dopo aver fissato l’appuntamento, l’indagata avrebbe aggredito la coetanea prima con pugni, per poi estrarre il coltello e colpirla più volte. Le lesioni riportate, in particolare quelle al fianco e al gluteo sinistro, sono state giudicate di tale gravità da configurare un concreto rischio per la vita della giovane.
Gli investigatori, attraverso l’analisi delle testimonianze e dei riscontri oggettivi raccolti sul luogo dell’aggressione, hanno ricostruito anche il movente passionale alla base del gesto, elemento ritenuto centrale nella valutazione della gravità dei fatti e nella richiesta della misura cautelare.










