La maggioranza di centrodestra ha trovato l’intesa sulla nuova legge elettorale: il testo, battezzato Stabilicum, è stato depositato in Parlamento e punta a diventare il sistema con cui gli italiani voteranno alle Politiche del 2027.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: garantire governi più duraturi e maggioranze solide per l’intera legislatura. L’accordo politico è arrivato dopo mesi di confronto interno alla coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Le opposizioni, invece, parlano di rischio “distorsione della rappresentanza”. La segretaria del Pd Elly Schlein ha criticato il meccanismo dei premi, sostenendo che potrebbe attribuire un peso eccessivo alla forza vincente.
Il nuovo impianto supera l’attuale sistema misto e torna a un proporzionale corretto da un forte premio di maggioranza. Vengono aboliti i collegi uninominali, tranne che in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.
Come funziona lo Stabilicum
I seggi sono assegnati in modo proporzionale in base ai voti ottenuti dalle liste e dalle coalizioni. La novità centrale è il premio che scatta al raggiungimento del 40% dei voti: la coalizione o lista vincente ottiene 70 deputati in più alla Camera e 35 senatori aggiuntivi, così da rafforzare la tenuta parlamentare dell’esecutivo.
Se nessuna forza supera il 40%, è previsto un ballottaggio nazionale tra le prime due coalizioni. La soglia di sbarramento viene fissata al 3%.

Nell’impianto del centrodestra, il meccanismo dovrebbe ridurre la frammentazione e incentivare aggregazioni più ampie prima del voto. Un altro elemento politico rilevante è l’indicazione preventiva del presidente del Consiglio: il nome del candidato premier dovrà essere dichiarato in campagna elettorale, così da rendere immediatamente chiaro agli elettori chi guiderà il governo in caso di vittoria.
L’attuale sistema, il Rosatellum, è una legge elettorale mista: circa il 37% dei seggi è assegnato con collegi uninominali maggioritari, il 61% con metodo proporzionale e una quota è riservata alla circoscrizione estero. Non prevede alcun premio di maggioranza.
Cosa cambia rispetto al Rosatellum
Proprio l’assenza di un premio e la presenza dei collegi uninominali sono al centro delle critiche della maggioranza, che attribuisce a questo assetto l’instabilità dei governi e la difficoltà nel formare maggioranze omogenee.
Con lo Stabilicum, il centrodestra punta quindi a riscrivere le regole del gioco elettorale, trasformando il voto del 2027 in una competizione più netta tra coalizioni e con un esito — nelle intenzioni dei proponenti — meno esposto a ribaltoni parlamentari.









