Il Napoli soffre, rischia, sbaglia, ma alla fine esplode di gioia al Bentegodi grazie a Romelu Lukaku, che al 96’ firma il 2-1 contro l’Hellas Verona e consegna agli azzurri tre punti d’oro nella corsa alla Champions League. Una partita tutt’altro che brillante, iniziata con il lampo di Hojlund e complicata dal pareggio di Akpa Akpro, prima della zampata liberatoria di Big Rom, tornato al gol dopo 281 giorni e quattro mesi di sofferenza.
Avvio fulmineo: Hojlund colpisce dopo due minuti
La squadra di Antonio Conte parte fortissimo e al secondo minuto trova subito il vantaggio. L’azione nasce da destra, con Politano che disegna un cross morbido: Vergara spizza e sul secondo palo irrompe Rasmus Hojlund, che con una frustata di testa pesca l’angolino alto e batte Montipò.
Un gol che vale il nono centro stagionale in Serie A per il danese, eguagliando il suo record personale. La difesa scaligera resta immobile, il Napoli ringrazia e sembra poter controllare senza affanni.
Gli azzurri gestiscono il possesso, ma lo fanno in maniera troppo orizzontale, senza affondare il colpo. Al 23’ Elmas prova il jolly dalla distanza, trovando la risposta attenta di Montipò. Al 37’ ancora Hojlund scatta in profondità, salta il portiere e calcia cadendo verso la porta: provvidenziale l’intervento sulla linea di Edmundsson a salvare il Verona.
Ripresa in affanno: Akpa Akpro fa 1-1
Il secondo tempo si apre sugli stessi ritmi bassi. Il Napoli palleggia ma non accelera, il Verona aspetta e colpisce sull’unico vero episodio favorevole. Al 64’, sugli sviluppi di un corner, dopo una respinta corta della difesa azzurra, Akpa Akpro calcia al volo: la deviazione di Hojlund mette fuori causa Meret e vale l’1-1.
La Lega inizialmente assegna l’autogol al danese, poi corregge attribuendo la rete al centrocampista gialloblù. Restano le proteste azzurre per una presunta spinta su Buongiorno nell’azione del pareggio.
Il Verona prende coraggio, Sammarco inserisce Suslov per aumentare il peso offensivo e il Napoli va in confusione. Conte cambia tutto: dentro Lukaku e l’ex Giovane, ma per lunghi minuti nulla sembra cambiare.
Il rischio beffa e l’ultimo angolo
All’80’ gli azzurri hanno la chance del nuovo vantaggio: scambio stretto tra Gilmour ed Elmas, ma il macedone calcia centrale da posizione ideale. Il tempo scorre, la tensione sale.
In pieno recupero il Napoli rischia addirittura il colpo del ko: uscita a vuoto di Meret e palla per Bowie che non inquadra la porta. È il brivido che precede l’esplosione.
Sul ribaltamento di fronte arriva l’ultimo angolo. Giovane mette un pallone teso in area, Lukaku gira di prima intenzione e sorprende un Montipò non perfetto. È il 2-1 al 96’, la rete che decide la partita e fa esplodere il settore ospiti.
Il ritorno di Big Rom: gol, lacrime e verità
Per Lukaku è un ritorno atteso 281 giorni. Tanti mesi di stop, un infortunio grave, la sofferenza lontano dal campo. Dopo il gol si toglie la maglia, si commuove, non riesce a trattenere le lacrime.
Nel post partita si apre completamente: “A livello personale il calcio mi ha dato tanto, tutto nella vita. Perdere mio padre è stato pesante ma io vado avanti per i miei figli, per mio fratello e per il Napoli che mi ha dato tanto. Prima di arrivare al Napoli ero morto: l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello, quest’anno è difficile ma dobbiamo guardare avanti e fare di tutto per arrivare il più in alto possibile”. Parole forti, cariche di emozione, che raccontano un percorso umano oltre che sportivo.
Juan Jesus: “Con la rosa completa avremmo dato fastidio a tanti”
Anche Juan Jesus sottolinea il peso del rientro di Lukaku: “Sono contento per Romelu che ci ha dato una mano, ci è mancato tanto. Ha sofferto per 4 mesi ma è stato un professionista e ci ha dato una mano nel momento del bisogno”.
Il difensore brasiliano allarga poi il discorso agli infortuni: “Abbiamo avuto un brutto periodo perdendo giocatori importantissimi: con un Napoli al completo avremmo dato fastidio a tante squadre perché l’anno scorso abbiamo dimostrato chi siamo. Abbiamo anche aggiunto De Bruyne, uno dei più forti che abbiano mai giocato, e avremmo meritato più punti. Nonostante le difficoltà abbiamo scoperto Vergara e abbiamo visto che la forza del gruppo è quello che conta. Ci sono mancati giocatori importanti ma chi c’era ha dato una grossa mano”.
E sul giallo ricevuto chiarisce: “Secondo me c’era fuorigioco prima: è difficile che io sbagli una linea”.
Hojlund: “Stanco, ma contento per il gol”
“Sono stanco, perché anche oggi ho giocato novanta minuti. Sono contento per i tre punti e di aver segnato: a livello di prestazione, probabilmente potevamo fare meglio”. Così l’attaccante del Napoli dopo la vittoria a Verona. “Sono felicissimo per il gol di Lukaku. Nell’amichevole contro il Giugliano di mercoledì avevamo già provato a giocare assieme. Da lui imparo ogni giorno: mi piacerebbe saper proteggere il pallone come fa lui e arrivare a fare tutti i gol che ha fatto lui nella sua carriera”.
Conte: “Stiamo raschiando il fondo del barile”
Nel dopo gara anche Antonio Conte analizza una vittoria sofferta ma fondamentale: “Questa è una stagione che mi porterò dentro come esperienza di carriera, mi sta dando veramente tanto a livello di insegnamento e a livello di gestione, sto affrontando cose che non mi erano mai capitate. Bisogna dare peso anche al valore umano, bisogna cercare le parole giuste, con il classico bastone e la classica carota. Mi sta migliorando sotto tantissimi aspetti: gestire tutte queste situazioni non è una cosa semplice. Mi sento un allenatore più forte: rimaniamo in piedi e troviamo la situazione giusta, non solo dal punto di vista calcistico ma dal punto di vista umano”.
Sull’attaccante belga aggiunge: “Lukaku ha avuto un infortunio grave: so benissimo quanto lui soffra, vorrebbe aiutare il Napoli e direttamente me, per il rapporto che abbiamo. Lo stiamo coccolando e ci stiamo lavorando, non è ancora quello che conosco ma ci stiamo lavorando: questo gol deve dargli fiducia, ha i Mondiali e vorrei che lui e De Bruyne li giocassero”.
Poi l’obiettivo dichiarato: “Ho ancora un anno di contratto per la prossima stagione. Pensiamo al presente per regalarci il miglior futuro possibile. Anche nelle difficoltà, dobbiamo reagire e lottare per un posto tra le prime quattro. Vogliamo lottare fino alla fine: bisogna giocare sempre al massimo. Se vai in Champions è tutto un altro discorso, stiamo raschiando il fondo del barile per portare a casa punti. Oggi avevamo tutto da perdere, siamo stati bravi a portarla a casa”.
Con questa vittoria il Napoli sale a quota 53 punti, si porta momentaneamente al terzo posto, a -1 dal Milan secondo e +3 sulla Roma quarta impegnata contro la Juventus. Il Verona resta ultimo a 15 punti, insieme al Pisa, con la terza sconfitta consecutiva e un piede in Serie B.
I numeri della gara: il Tabellino
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipo 5.5; Bella-Kotchap 6 (10′ st Frese 6), Nelsson 6, Edmundsson 6.5; Oyegoke 6 (25′ st Suslov 5.5), Akpa Akpro 6.5 (37′ st Slotsager sv), Gagliardini 5.5, Harroui 6 (37′ st Niasse sv), Bradaric 5.5; Bowie 6, Sarr 5 (10′ st Mosquera 6). In panchina: Perilli, Toniolo, Valentini, Tomich, Cham, Vermesan. Allenatore: Sammarco 6.
NAPOLI (3-4-2-1): Meret 6; Beukema 6, Buongiorno 6, Juan Jesus 5.5; Politano 6 (33′ st Mazzocchi sv), Lobotka 5.5 (28′ st Gilmour 6), Elmas 6, Spinazzola 6 (7′ st Gutierrez 6); Vergara 6 (33′ st Giovane 6.5), Alisson Santos 5.5 (28′ st Lukaku 7); Hojlund 6.5. In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Olivera, Prisco. Allenatore: Conte 6.
ARBITRO: Colombo di Como 5.5.
RETI: 2′ pt Hojlund, 19′ st Akpa Akpro, 51′ st Lukaku.
NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Ammonti: Akpa Akpro, Vergara, Sammarco, Conte, Elmas, Suslov, Harroui, Jesus, Lukaku. Angoli: 2-5. Recupero: 2’+1, 5’+3.
Pasquale Cirillo










