Una vicenda singolare arriva da Massa di Somma, comune a sud di Napoli. I fatti risalgono alla notte del 25 gennaio, quando una donna di 38 anni ha partorito presso la clinica “Casa di Cura Nostra Signora di Lourdes”. Madre e neonato sono risultati in buona salute.
Con il passare delle settimane, però, dagli accertamenti effettuati è emersa un’anomalia: la donna, residente a Marano di Napoli, risultava ancora “nubile e senza prole” negli archivi anagrafici.
La normativa prevede che la dichiarazione di nascita venga resa entro dieci giorni presso il Comune dove è avvenuto il parto oppure, entro tre giorni, presso la direzione sanitaria della struttura in cui è avvenuta la nascita, con possibilità di riconoscimento contestuale del figlio nato fuori dal matrimonio.
Sono quindi scattati gli accertamenti dei Carabinieri della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio, che si sono recati nell’abitazione di San Giovanni a Teduccio, dove la donna domicilia. Madre e bambino sono stati trovati in buone condizioni di salute.
Dagli approfondimenti è emerso che il compagno della donna si trova detenuto presso il carcere di Secondigliano. Non essendo i due sposati, per il riconoscimento del neonato con il cognome paterno è necessaria la presenza di entrambi i genitori. La donna avrebbe quindi deciso di attendere la scarcerazione del compagno, prevista per il 27 marzo, prima di procedere alla registrazione.
Tale scelta, tuttavia, non è conforme alla normativa vigente. Per questo motivo la 38enne è stata denunciata per soppressione di stato. La posizione verrà ora valutata dall’autorità giudiziaria competente.










