Domenica 1 marzo 2026, Napoli diventa il cuore del cicloturismo del Sud Italia con la quindicesima edizione della Randonnée di Napoli, che inaugura il Napoli Bike Festival e quest’anno entra nel calendario ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Il ciclismo romantico ritorna sulle strade della Campania, quello delle lunghe distanze e del piacere della scoperta.

Logistica e accoglienza
La logistica dell’evento si concentrerà sul Parco San Laise, nell’area dell’ex Base Nato di Bagnoli. Il Village, completamente rinnovato per l’occasione, sarà allestito presso il Sup e offrirà ai ciclisti servizi di accoglienza, parcheggio e docce, oltre a collegamenti comodi grazie alla Linea 2 della metropolitana. La giornata inizierà all’alba con una colazione collettiva e si concluderà, per chi completerà l’anello, con il tradizionale pasta party.
Percorsi e sfide tecniche
La Randonnée propone quest’anno due percorsi: un anello principale di circa 200 chilometri per i ciclisti più esperti, con tracciato panoramico e impegnativo, e un percorso medio di 100 chilometri per chi preferisce pedalare con calma, con arrivo a Salerno e possibilità di rientro in treno. La novità tecnica riguarda l’altimetria: per la prima volta il percorso attraverserà Pompei e proseguirà verso la Costa d’Amalfi. Il momento più impegnativo sarà l’ascesa al Valico di Chiunzi passando per Corbara, una salita di categoria 1 lunga quasi 10 chilometri, che metterà alla prova la resistenza dei partecipanti. La fatica sarà ricompensata da una vista unica sul Vesuvio e sui Monti Lattari che degradano dolcemente verso il mare.

Etica, territorio e valori
Un fascino aggiunto deriva dal fatto che i partecipanti pedaleranno su tratti delle stesse strade che a maggio ospiteranno il Giro d’Italia, un’occasione unica per testare l’asfalto dei professionisti.
Lungo il percorso sono previsti numerosi punti di ristoro a Torre del Greco, Sant’Antonio Abate, Tramonti e Sant’Agnello, con prodotti locali di qualità. La tappa più significativa sarà al fondo agricolo Nicola Nappo a Scafati, terreno confiscato alla camorra e restituito alla collettività, dove i ciclisti potranno ristorarsi con prodotti coltivati legalmente ed eticamente. L’impegno sociale si riflette anche nella tradizionale dedica a Michele Scarponi, con il passaggio davanti alla panchina bianca, simbolo della sicurezza stradale. Con il patrocinio della Regione Campania, dei Comuni di Napoli, Pompei e Sant’Agnello e della Fondazione Campania Welfare, l’evento conferma il suo ruolo di promozione del territorio, valorizzando monumenti famosi e scorci meno noti, unendo la bellezza dei paesaggi naturali alla storia millenaria della regione.
Lucia Pia Mandara











