C’è forte apprensione a San Sebastiano al Vesuvio per i tre studenti del liceo “Salvatore Di Giacomo” rimasti bloccati a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo in seguito all’attacco missilistico all’Iran.
I ragazzi fanno parte del gruppo di circa 200 studenti italiani coinvolti nel progetto “L’ambasciatore del futuro”, promosso da WSC Italia Global Leaders srl, partiti sabato 21 per uno stage formativo internazionale e attesi in Italia per sabato 28. Nella tarda mattinata di ieri è arrivata però la comunicazione che il volo di rientro non sarebbe partito per motivi di sicurezza.
Tra i giovani bloccati negli Emirati Arabi Uniti ci sono due studenti della 3B e una della 3C del liceo cittadino. Le famiglie seguono con apprensione gli sviluppi della situazione.
“Nostra figlia Chiara ci ha contattato ieri pomeriggio dicendoci che non sarebbero ripartiti a causa di questi attacchi missilistici, poiché lo spazio aereo era stato chiuso”, ha raccontato Massimiliano Gerbino, padre della studentessa della 3C.
“Siamo molto preoccupati – ha aggiunto – ma sempre ieri abbiamo ricevuto rassicurazioni dal ministro Antonio Tajani sui nostri figli”. Il padre ha poi spiegato: “Sappiamo che nostra figlia sta bene, poco fa ci ha contattati nuovamente in videochiamata e questo almeno ci rassicura un poco, ma finché non saranno tutti riportati in Italia non saremo tranquilli”.
“Ci hanno assicurato un volo di Stato, entro una settimana – ha spiegato – ma quello che adesso è prioritario è il ritorno dei nostri figli”.
Anche Chiara, raggiunta in videochiamata, ha descritto i momenti vissuti nelle ore successive alla notizia del blocco dei voli.
“Ora sono abbastanza tranquilla – ha spiegato – ma ieri pomeriggio è venuto il console italiano e ci ha detto di stare tranquilli. Qui in albergo siamo tutti al sicuro. Ci faranno partire il prima possibile, appena lo spazio aereo sarà riaperto”.
La studentessa ha raccontato di aver vissuto attimi di forte paura nel tardo pomeriggio di sabato, quando alla comunicazione dello stop ai voli si è aggiunto un alert di pericolo bombe sui cellulari.
“Abbiamo pianto perché abbiamo sentito le bombe e visto in lontananza le fiamme dei missili che hanno colpito una zona non lontana”, ha riferito.
I tre studenti di San Sebastiano al Vesuvio, insieme agli altri partecipanti al progetto, sono ospitati nella stessa struttura alberghiera a Dubai. Nella giornata di ieri il console italiano si è recato personalmente in hotel per fornire rassicurazioni e indicazioni sui protocolli di sicurezza, compresa l’eventuale possibilità di utilizzare un bunker in caso di emergenza.
La situazione è seguita dalle autorità diplomatiche italiane negli Emirati Arabi Uniti, mentre si attende la riapertura dello spazio aereo per organizzare il rientro. Nel frattempo, a San Sebastiano al Vesuvio, l’intera comunità scolastica del liceo “Salvatore Di Giacomo” resta in attesa di notizie positive sul ritorno a casa dei tre studenti coinvolti nel progetto “L’ambasciatore del futuro”.










