Avvolta nel mistero la morte di Francesco Vitolo, imprenditore 60enne, trovato senza vita nella tarda serata di sabato nella sua abitazione a Sant’Egidio del Monte Albino, in una traversa di viale degli Aranci. L’uomo presentava una ferita da arma da taglio all’altezza del costato, descritta come poco profonda. Un elemento che rende ancora più complessa la ricostruzione della vicenda, sulla quale indagano i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore.
Il ritrovamento e l’allarme al 118
Il dramma si è consumato intorno alle 23. Secondo quanto emerso, sarebbe stata la moglie dell’imprenditore, presente in casa al momento dei fatti, a contattare il 118, riferendo che il marito aveva avuto un malore. Quando il personale sanitario è giunto nell’abitazione, però, il 60enne era già senza vita.
Il corpo dell’uomo si trovava riverso a terra nel bagno. Solo dopo l’arrivo dei carabinieri la salma è stata rimossa, consentendo l’avvio dei rilievi e degli accertamenti tecnici necessari a fare luce su quanto accaduto.
La ferita superficiale e i dubbi sulle cause del decesso
L’esame esterno eseguito dal medico legale ha evidenziato una lesione da arma da taglio ritenuta poco profonda. Un dettaglio che complica ulteriormente il quadro investigativo. Se la ferita fosse effettivamente superficiale, potrebbe non essere stata la causa diretta della morte.
Resta quindi da chiarire se l’imprenditore, dopo essere stato ferito, possa essere stato colto da un malore improvviso rivelatosi fatale. Solo l’autopsia potrà stabilire con certezza le cause del decesso e verificare l’eventuale correlazione tra la ferita e la morte. Francesco Vitolo era cardiopatico, condizione che apre alla possibilità di un malore fatale.
Le ipotesi investigative: possibile litigio in famiglia
Al momento tutte le piste restano aperte. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbe quella di un litigio degenerato in tragedia all’interno dell’abitazione. In casa, all’arrivo dei sanitari, non risultavano presenti altre persone oltre alla moglie, che ha fatto scattare l’allarme.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione cosa sia accaduto tra le mura domestiche: come il 60enne sia stato ferito, in quale circostanza e da chi. Si tratta di elementi ancora tutti da riscontrare, sui quali vige il massimo riserbo.
Le indagini e il sequestro della salma
Le indagini sono condotte dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, agli ordini del tenente colonnello Gianfranco Albanese, e coordinate dal sostituto procuratore Gianluca Caputo, che ha disposto il sequestro della salma e gli approfondimenti tecnici del caso.
Già nelle prossime ore potrebbe essere conferito l’incarico al medico legale per procedere con l’autopsia, passaggio fondamentale per chiarire le cause della morte.
Nella giornata successiva al ritrovamento sono stati ascoltati i familiari, a partire dalla moglie della vittima. La donna, in evidente stato di choc, avrebbe confermato agli inquirenti di aver chiamato i soccorsi dopo aver visto il marito accasciato a terra.
Lo sconcerto in città
La notizia della morte del 60enne si è diffusa rapidamente a Sant’Egidio del Monte Albino, generando sconcerto nella comunità locale. Vitolo, originario di Pagani, era molto conosciuto nell’Agro Nocerino Sarnese e apparteneva a una famiglia di imprenditori, titolare insieme ai quattro fratelli di un’impresa di vendita all’ingrosso e al dettaglio di telefonia e maestro di judo nella sua palestra a Nocera Inferiore.
Chi lo conosceva lo descrive come una persona attiva e disponibile, ben inserita nel tessuto sociale ed economico del territorio. Intanto, mentre il paese si interroga su quanto accaduto, gli inquirenti proseguono il lavoro per ricostruire una vicenda che, allo stato attuale, resta un vero e proprio giallo.










