Nel prestigioso Salone delle Feste del CONI, in occasione delle celebrazioni per i 110 anni della Federazione Pugilistica Italiana, il Maestro Lucio Zurlo è stato insignito del Premio alla Carriera, riconoscimento che suggella una vita dedicata con passione, competenza e sacrificio al mondo del pugilato.

Il premio gli è stato consegnato alla presenza del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, dalle mani del Presidente Federale Flavio D’Ambrosi e del Vicepresidente Rosario Africano, in una cerimonia solenne che ha reso omaggio a uno dei tecnici più stimati del panorama pugilistico italiano.

Il riconoscimento celebra non solo la dedizione instancabile del Maestro Lucio verso lo sport della boxe, ma anche i numerosissimi titoli nazionali e internazionali conquistati nel corso degli anni con i suoi atleti, frutto di un lavoro quotidiano fatto di disciplina, sacrificio e amore per il ring.

Particolarmente significativo l’intervento del vicepresidente Rosario Africano, che ha ricordato pubblicamente il legame personale e professionale con il Maestro: è stato proprio Lucio Zurlo a trasmettergli la passione per la boxe, guidandolo in un percorso che lo ha portato prima alla presidenza della Boxe Vesuviana, poi alla guida del Comitato Campano e infine alla Vicepresidenza Nazionale della Federazione.

Visibilmente emozionato, ma come sempre misurato e lucido nelle parole, il Maestro Zurlo – per tutti semplicemente “ùmaestr” – ha voluto condividere un pensiero che va oltre il riconoscimento ricevuto: «Sono molto felice per il premio, ma la mia gioia ancora più grande è quella che questa mattina, incontrando Irma, mi ha detto: “Maestro, ci voglio ancora provare per essere presente alla mia quarta Olimpiade a Los Angeles nel 2028”».

Un’affermazione che racchiude l’essenza del suo percorso: non solo trofei e medaglie, ma la capacità di ispirare generazioni di atleti, alimentando sogni olimpici e ambizioni internazionali.

Ivan Di Napoli

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