Un percorso tra terme, cosmesi, ornamenti e storie di imprenditrici dell’età romana. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Parco Archeologico di Pompei organizza una serie di iniziative speciali che permetteranno di esplorare il mondo femminile dell’antica città.
Per la giornata dell’8 marzo è prevista l’apertura straordinaria delle sezioni femminili delle terme di Pompei, mentre nei siti di Oplontis – Torre Annunziata, alla Villa di Poppea, saranno proposti itinerari dedicati alla cosmesi e agli ornamenti femminili.
L’iniziativa si inserisce anche nella giornata nazionale che prevede ingresso gratuito per le donne in tutti i luoghi della cultura statali.
Le attività previste per l’8 marzo rappresentano la conclusione di un anno di iniziative dedicate alla figura femminile nel mondo antico. A Pompei, infatti, questo tema è stato raccontato attraverso la mostra “Essere donna nell’antica Pompei”, allestita presso la Palestra Grande e recentemente conclusa.
Accanto alla mostra è stato realizzato anche il progetto teatrale “Vox Femminae. Le parole segrete delle donne”, che ha coinvolto diversi siti della Grande Pompei.
Durante la giornata sarà possibile osservare da vicino uno spaccato della quotidianità delle donne pompeiane attraverso la visita alle sezioni femminili delle terme pubbliche del Foro, delle terme Stabiane e delle terme private dei Praedia di Giulia Felice, grande complesso urbano situato nell’area orientale della città.
Le Terme del Foro, nella parte destinata alle donne, sono tornate allo splendore originario solo dallo scorso anno. Per lungo tempo, infatti, questi ambienti erano stati utilizzati come deposito di reperti archeologici. Un delicato intervento di restauro ha riportato alla luce le superfici dipinte, tra cui una raffinata decorazione con elementi vegetali e uccelli su fondo giallo.
Particolare eleganza caratterizza anche gli ambienti femminili delle Terme Stabiane, dove sono ancora visibili stucchi decorativi alle pareti e un graffito raffigurante una nave nello spogliatoio, interpretato come un possibile messaggio d’amore rivolto a qualcuno che navigava.
Diversa la storia delle piccole terme dei Praedia di Giulia Felice, che non facevano parte di un complesso pubblico ma erano inserite all’interno di una grande villa urbana privata.
Giulia Felice era infatti proprietaria di un vasto complesso residenziale con ampi spazi verdi, che seppe trasformare in una fonte di guadagno. La donna affittò diversi ambienti della villa, compreso l’impianto termale, che da struttura privata venne reso accessibile al pubblico. Un esempio significativo della capacità imprenditoriale delle donne nell’antica Pompei.
Le iniziative dedicate all’8 marzo coinvolgeranno anche Oplontis, presso la Villa di Poppea, dove saranno organizzati itinerari tematici dedicati alla cosmesi e agli ornamenti femminili.
I percorsi ruoteranno attorno alla figura di Ipazia, scienziata del V secolo d.C., e saranno proposti gratuitamente dall’Archeoclub di Torre Annunziata, insieme al Gruppo Storico Oplontino e all’Arev.
Le attività si svolgeranno nella fascia oraria 9.30 – 12.30, offrendo ai visitatori un’occasione per approfondire aspetti legati alla cura del corpo, alla bellezza e al ruolo sociale delle donne nel mondo romano.










