Il Girone I di Serie D si prepara a vivere uno sviluppo che potrebbe avere conseguenze significative sulla classifica e sugli equilibri del campionato. Dalla competizione sul campo si passa ora anche alle aule del Tribunale Federale Nazionale, dove la Procura Federale ha deciso di deferire la Nuova Igea Virtus per la posizione ritenuta irregolare del portiere classe 2006 Christian De Falco. La vicenda riguarda una squalifica risalente alla scorsa stagione e non scontata nei tempi previsti dal Codice di Giustizia Sportiva, circostanza che potrebbe determinare provvedimenti disciplinari nei confronti del club siciliano.

Il deferimento della Procura Federale

La Procura Federale ha formalizzato il deferimento nei confronti della Nuova Igea Virtus, portando il caso all’attenzione del Tribunale Federale Nazionale (TFN). Al centro della vicenda c’è la posizione del giovane portiere Christian De Falco, estremo difensore classe 2006.

Secondo quanto emerso dagli atti, il calciatore avrebbe dovuto scontare una squalifica di tre giornate rimasta in sospeso dalla stagione precedente. Il mancato rispetto delle disposizioni disciplinari ha spinto gli organi federali ad aprire il procedimento che ora dovrà essere esaminato dal tribunale sportivo competente.

La squalifica nei playout di Primavera 2

L’origine del caso risale al 24 maggio 2025, quando Christian De Falco partecipò ai playout del campionato Primavera 2 tra Reggiana e Feralpisalò. In quell’occasione il portiere ricevette una squalifica di tre giornate.

In base alle norme previste dal Codice di Giustizia Sportiva, la sanzione avrebbe dovuto essere scontata nel primo campionato utile successivo, ossia nel torneo di Serie D 2025-2026, nel quale il giocatore è stato tesserato con la Nuova Igea Virtus.

Le prime cinque giornate giocate regolarmente

Nonostante la squalifica residua, il portiere sarebbe stato schierato regolarmente nelle prime cinque giornate di campionato. In queste partite la formazione siciliana ha ottenuto risultati importanti contro diverse avversarie del girone.

Tra le gare disputate figurano gli incontri contro con Sancataldese, Milazzo, Acireale, Athletic Palermo, Enna.

Solo dalla sesta giornata la società avrebbe deciso di escludere il calciatore dalle distinte di gara per consentirgli di scontare la squalifica, un passaggio avvenuto però con ritardo rispetto alle disposizioni disciplinari.

Gli effetti potenziali sulla classifica

Il procedimento disciplinare potrebbe avere ripercussioni rilevanti sulla classifica del Girone I di Serie D. Le sconfitte a tavolino vengono considerate un’ipotesi poco probabile, anche perché non risulterebbero reclami tempestivi presentati dalle squadre avversarie.

L’ipotesi più concreta resta invece quella di una penalizzazione in classifica per la Nuova Igea Virtus, che potrebbe essere quantificata in un punto per ciascuna gara disputata con il calciatore in posizione irregolare.

L’effetto sul duello con il Savoia

Tra gli osservatori più interessati agli sviluppi della vicenda figura il Savoia, protagonista del vertice della classifica nel Girone I di Serie D.

Attualmente la formazione campana condivide il primato proprio con la Nuova Igea Virtus. Un’eventuale penalizzazione a carico della squadra siciliana potrebbe modificare gli equilibri della graduatoria, consentendo al Savoia di staccare la diretta concorrente e assumere il ruolo di capolista solitaria nella corsa alla promozione.

Le possibili sanzioni per il club siciliano

Oltre alla possibile penalizzazione di punti, la Nuova Igea Virtus potrebbe essere destinataria di ulteriori provvedimenti disciplinari nell’ambito del procedimento federale.

Tra le sanzioni previste figurano:

  • Ammende economiche legate alle gare contestate
  • Inibizioni per i dirigenti responsabili della compilazione e della firma delle distinte di gara

Il caso sarà ora esaminato dal Tribunale Federale Nazionale, chiamato a stabilire eventuali responsabilità e le relative sanzioni per la società siciliana.

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