La soluzione di Tajani per gli italiani bloccati in Medio Oriente? Un consiglio che entrerà di diritto nei manuali di sopravvivenza del perfetto cittadino: “Quando ci sono questi droni che arrivano vanno sempre nei garage, l’invito è di non affacciarsi e non andare per strada”. Così il ministro degli Esteri, con olimpica serenità, ha illuminato il punto stampa rispondendo a chi chiedeva aggiornamenti sulla situazione degli italiani all’estero dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.
Per qualche istante molti hanno pensato di trovarsi davanti all’ennesima fake news partorita dall’intelligenza artificiale: una di quelle clip virali in cui un politico generato dall’AI dispensa perle di saggezza alla fiera dell’ovvio. E invece no. Tutto vero, tutto autentico, tutto tremendamente umano. Non affacciatevi se vedete un drone. Un consiglio che mancava solo accanto a quelli fondamentali del vivere civile: se piove aprite l’ombrello, se fa freddo mettete il cappotto, se c’è il sole ricordate la crema solare, e magari – già che ci siamo – se vedete un missile, evitate di prenderlo al volo.
Incredibile ma vero. E davanti a un simile capolavoro di diplomazia spicciola era inevitabile che scattasse la goliardia partenopea. Il bravo Carlo Avvisati – giornalista, scrittore, poeta, linguista napoletano e amico de il Gazzettino vesuviano – non ha resistito alla tentazione. Davanti all’allarmante monito del ministro degli Esteri la penna ha iniziato a muoversi quasi da sola, mentre mente e cuore oscillavano pericolosamente tra le risate e l’indignazione.
Così, sull’onda di tanta ispirazione “strategica”, Avvisati ha deciso di fare quello che ogni napoletano farebbe in simili circostanze: trasformare l’assurdo in arte. Ed ecco che la celeberrima canzone classica napoletana “Voce ’e notte” è stata riscritta in irresistibile salsa tajaniana, tra droni, garage e consigli degni del più surreale manuale di autodifesa domestica. Perché, in fondo, davanti a certe uscite, resta solo una cosa da fare: ridere. Ma ridere forte.
Proviamo ora tutti insieme a cantare con i versi riveduti e “corretti”, scritti da Avvisati, e buon divertimento:
nu drone ‘e notte
- Si nu drone te sceta ‘int’â nuttata
- Mmentre t’astrigne ‘a sposa toia vicino
- Statte aizato, si vuo’ sta’ aizato,
- Ma statte accorto a nun ghi’ llà ‘bbicino…
- Nun ghi vicino ê llastre, no, arrassusia…
- Nun t’affaccià â fenesta, no, p’ammore ‘e Ddio.
- ha ditto chillo… e statte ncopp’’a toia
- pecché si schiatta ‘o drone po’ so’ ffatte sulo tuoje.










