Il consiglio di Tajani sui droni scatena l’ironia: Carlo Avvisati riscrive “Voce ’e notte” e punge il ministro

“Se arrivano i droni non affacciatevi”: Tajani ispira la goliardia partenopea mentre parte lo sfottò sul web

La soluzione di Tajani per gli italiani bloccati in Medio Oriente? Un consiglio che entrerà di diritto nei manuali di sopravvivenza del perfetto cittadino: “Quando ci sono questi droni che arrivano vanno sempre nei garage, l’invito è di non affacciarsi e non andare per strada”. Così il ministro degli Esteri, con olimpica serenità, ha illuminato il punto stampa rispondendo a chi chiedeva aggiornamenti sulla situazione degli italiani all’estero dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

Per qualche istante molti hanno pensato di trovarsi davanti all’ennesima fake news partorita dall’intelligenza artificiale: una di quelle clip virali in cui un politico generato dall’AI dispensa perle di saggezza alla fiera dell’ovvio. E invece no. Tutto vero, tutto autentico, tutto tremendamente umano. Non affacciatevi se vedete un drone. Un consiglio che mancava solo accanto a quelli fondamentali del vivere civile: se piove aprite l’ombrello, se fa freddo mettete il cappotto, se c’è il sole ricordate la crema solare, e magari – già che ci siamo – se vedete un missile, evitate di prenderlo al volo.

Incredibile ma vero. E davanti a un simile capolavoro di diplomazia spicciola era inevitabile che scattasse la goliardia partenopea. Il bravo Carlo Avvisati – giornalista, scrittore, poeta, linguista napoletano e amico de il Gazzettino vesuviano – non ha resistito alla tentazione. Davanti all’allarmante monito del ministro degli Esteri la penna ha iniziato a muoversi quasi da sola, mentre mente e cuore oscillavano pericolosamente tra le risate e l’indignazione.

Così, sull’onda di tanta ispirazione “strategica”, Avvisati ha deciso di fare quello che ogni napoletano farebbe in simili circostanze: trasformare l’assurdo in arte. Ed ecco che la celeberrima canzone classica napoletana “Voce ’e notte” è stata riscritta in irresistibile salsa tajaniana, tra droni, garage e consigli degni del più surreale manuale di autodifesa domestica. Perché, in fondo, davanti a certe uscite, resta solo una cosa da fare: ridere. Ma ridere forte.

Proviamo ora tutti insieme a cantare con i versi riveduti e “corretti”, scritti da Avvisati, e buon divertimento:

nu drone ‘e notte 

  • Si nu drone te sceta ‘int’â nuttata
  • Mmentre t’astrigne ‘a sposa toia vicino
  • Statte aizato, si vuo’ sta’ aizato,
  • Ma statte accorto a nun ghi’ llà ‘bbicino…
  • Nun ghi vicino ê llastre, no, arrassusia…
  • Nun t’affaccià â fenesta, no, p’ammore ‘e Ddio.
  • ha ditto chillo… e statte ncopp’’a toia
  • pecché si schiatta ‘o drone po’ so’ ffatte sulo tuoje.
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