Campania al terzo posto per rapine in banca: l’analisi Fabi

I dati dell'Ossif rivelano i numeri dei colpi agli sportelli e le modalità di azione dei gruppi criminali.

La Campania è la terza regione italiana per numero di rapine in banca secondo i fati della Federazione Autonoma Bancari Italiani. Il centro di ricerca Ossif ha analizzato i fatti nell’arco di tempo che va dal 2024 alla fine del 2025, durante il quale in tutta la regione sono avvenuti sette episodi. La classifica nazionale pone la Sicilia in prima posizione con dieci colpi totali. La Lombardia si posiziona seconda con nove eventi criminosi. Il calo dei reati riguarda tredici regioni.

I dettagli della Sicilia e le province colpite

L’indice di rischio in Sicilia raggiunge il valore di un assalto ogni centro sportelli. La città di Catania è quella che ha subito il maggior numero di rapine, con sei episodi. Il dato raddoppia i valori del periodo precedente. Palermo figura al settimo posto della graduatoria provinciale con due colpi portati a termine. La media italiana si attesta sulla soglia di 0,3 assalti per ogni 100 filiali. Le istituzioni guardano con attenzione alla situazione dell’isola.

Le modalità di azione dei gruppi criminali

Di solito i criminali agiscono in coppia nel 44% dei casi registrati. Fanno irruzione a volto coperto, entrando dall’ingresso principale della banca. Il tempo di azione rimane sotto la soglia dei dieci minuti. Il venerdì è il giorno scelto per questi attacchi agli sportelli. La fascia oraria più frequente è quella tra le 9 e le 10 del mattino. Le armi da fuoco e quelle da taglio sono in cima alla lista degli strumenti usati.

La sicurezza come investimento per il futuro

Fabi chiede maggiori investimenti per proteggere i dipendenti, soprattutto in tecnologia e sorveglianza. Gabriele Urzì, dirigente nazionale della Federazione e responsabile salute e sicurezza di Fabi Palermo, sottolinea la necessità di una maggiore collaborazione tra le banche, le forze dell’ordine e le istituzioni.

La sicurezza non è un costo, ma un investimento e proteggere chi lavora negli sportelli significa anche tutelare la fiducia dei cittadini del sistema bancario. La Sicilia merita attenzione, risorse e soluzioni concrete”. 

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