Circumvesuviana, i pendolari si appellano all’Europa: “Fate presto”

I portavoce dei gruppi civici chiedono interventi urgenti per salvare il trasporto ferroviario vesuviano.

I comitati dei pendolari della Circumvesuviana inviano una lettera alle istituzioni per denunciare lo stato della rete ferroviaria. La missiva è indirizzata alla Commissione europea, al Ministro delle Finanze, alla Procura generale della Corte dei Conti, al prefetto di Napoli, al presidente della Regione Campania e all’assessore regionale dei trasporti.

Il testo porta la firma di Enzo Ciniglio, Salvatore Ferraro, Marcello Fabbrocini e Salvatore Alaia: “Fare presto!”, è il loro appello. Gli autori della lettera chiedono maggiori interventi per la tutela dei passeggeri e dei diritti dei cittadini, ed evidenziano la necessità di proteggere il patrimonio della collettività.

Lo stato della rete e i diritti dei viaggiatori

I guasti ai treni e la cancellazione delle corse alimentano quotidianamente il malcontento degli utenti. I rappresentanti dei cittadini scrivono: “I pendolari vesuviani chiedono alle istituzioni di salvare la ferrovia, difendere i diritti sanciti dalla Costituzione e le risorse finanziarie della collettività”. Il gruppo descrive una situazione colma di inefficienze.

Gli episodi accaduti negli ultimi giorni sulle linee vesuviane confermano lo sfascio della ferrovia Circumvesuviana”. Il documento elenca ritardi nelle consegne dei convogli e nei cantieri.

I rischi per l’ordine pubblico nel periodo di Pasqua

L’arrivo dei turisti in occasione delle feste di Pasqua genera timori per la sicurezza nelle stazioni e dei trasporti. I portavoce dichiarano: “Pasqua è alle porte e la prima ondata di turisti rischia di creare problemi di ordine pubblico”. La società Eav dispone di fondi superiori al miliardo di euro dal 2015. I comitati denunciano il silenzio dei vertici aziendali e la gestione del trasporto ferroviario. Le promesse, scrivono ancora, restano parole vane per i viaggiatori della provincia.

Centinaia e centinaia di milioni di fondi europei, nazionali e regionali impegnati in appalti, con cantieri per lo più in ritardo nella consegna dei lavori, così com’è già accaduto e sta accadendo nella fornitura dei treni. Silenzi, vaghe promesse, bugie e offese sono quello che i vertici di Eav hanno riservato alle istanze dei pendolari, colpevoli di denunciare i disservizi che vivono sulla propria pelle e i danni di dieci anni di una gestione che ha trasformato la Circumvesuviana in una ferrovia da incubo”. 

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