Un passo decisivo verso il collegamento diretto tra il centro di Napoli e l’Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino è stato compiuto con l’abbattimento del diaframma sotterraneo nella futura stazione Di Vittorio, nodo strategico della rete metropolitana.
L’intervento rappresenta un passaggio chiave nei lavori della tratta Piscinola-Capodichino della Linea 1 della metropolitana di Napoli, destinata a ridisegnare i collegamenti tra l’area nord della città, l’aeroporto e il resto della rete su ferro.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il vicepresidente della Regione Mario Casillo e il presidente di EAV Umberto De Gregorio, insieme ai tecnici e alle maestranze impegnate nei cantieri.
Il collegamento tra Secondigliano e Di Vittorio
Con la rottura del diaframma sotterraneo è stata completata la connessione tra la stazione di Secondigliano e quella di Di Vittorio, attualmente in costruzione nel quartiere di San Pietro a Patierno.
La futura stazione Di Vittorio sarà un punto di interscambio fondamentale, destinato a servire le linee 1, 10 e 11 della metropolitana, integrando la rete urbana con quella regionale. Il progetto prevede la collaborazione tra ANM ed EAV, con le opere civili affidate al Comune di Napoli e quelle tecnologiche all’azienda regionale. Per completare il collegamento con Capodichino resta ancora da realizzare un tratto di galleria di circa 700 metri, oltre ad altre opere di integrazione tra i cantieri delle due aziende.
Fico: “Trasporto pubblico sempre più innovativo”
Il governatore Roberto Fico ha sottolineato il valore strategico dell’opera per la mobilità regionale. «Oggi confermiamo di voler costruire un trasporto pubblico sempre più innovativo, adeguato, veloce e migliore per Napoli e per tutta la città metropolitana», ha dichiarato a margine dell’evento.
Fico ha ribadito la volontà della Regione di superare la frammentazione tra enti e aziende, puntando su una sinergia tra Regione, Comune, EAV e Metropolitana di Napoli. «L’obiettivo è garantire un servizio efficiente per tutti i cittadini, sia per chi vive nel capoluogo sia per chi si sposta ogni giorno dalla provincia», ha aggiunto.
Il presidente ha voluto inoltre ringraziare le maestranze impegnate nei cantieri sotterranei, sottolineando il ruolo di operai, tecnici e ingegneri che lavorano quotidianamente per superare le complessità geologiche della città.
Secondo Fico la priorità dei prossimi mesi sarà accelerare i lavori e ridurre i tempi di realizzazione delle infrastrutture, con l’obiettivo di «efficientare il presente oltre che costruire il futuro della mobilità».
Casillo: “Ora tempi più certi per l’apertura delle stazioni”
Sull’avanzamento dei lavori si è soffermato anche il vicepresidente della Regione Mario Casillo, che ha evidenziato come l’abbattimento del diaframma rappresenti un passaggio decisivo per il cronoprogramma delle opere.
«Oggi abbiamo completato un lavoro importante in galleria – ha spiegato – dando anche un riconoscimento ai lavoratori che operano nei cantieri. Questo risultato ci consente finalmente di dare una tempistica più certa rispetto all’apertura delle stazioni».
Casillo ha ricordato che la stazione Di Vittorio sarà centrale nel sistema metropolitano una volta completato il collegamento con la Linea 1. Prima della sua apertura, però, i lavori proseguiranno sulle altre tre stazioni del tracciato: Miano, Regina Margherita e Secondigliano, dove, ha sottolineato, «dopo i lavori di oggi possiamo procedere più velocemente».
Il vicepresidente ha poi spiegato che la prima fase di attivazione potrebbe avvenire con la cosiddetta “linea Arcobaleno”, consentendo ai treni di partire da Aversa, arrivare a Piscinola e proseguire fino a Secondigliano. Parallelamente sono in corso confronti con il Comune di Napoli per valutare un’altra soluzione.
«Stiamo verificando – ha aggiunto Casillo – se sia possibile far arrivare già da subito i treni della Linea 1, che garantirebbero ai cittadini di Miano, Secondigliano e San Pietro una metropolitana più frequente e collegamenti diretti con il centro città, il porto, la stazione di Stazione di Napoli Piazza Garibaldi e il Centro Direzionale».
Casillo ha parlato anche della situazione della Circumvesuviana, riconoscendo le criticità del servizio. «Il nodo resta – ha detto – non lo abbiamo mai nascosto. Dopo l’approvazione del bilancio prenderemo le decisioni necessarie».
Nel frattempo la Regione ha previsto uno stanziamento aggiuntivo di 24 milioni di euro per il settore dei trasporti, anche se – ha spiegato – «i miglioramenti sulla Circum potranno vedersi non prima della fine dell’anno e serviranno comunque alcuni anni per riportare il sistema completamente a regime».
Il collegamento con l’Alta Velocità e la Linea 10
Tra i progetti strategici citati durante l’incontro anche la futura Linea 10 della metropolitana di Napoli, destinata a collegare il centro di Napoli con la Stazione di Napoli Afragola, hub dell’Alta Velocità ferroviaria italiana verso il Sud.
Secondo quanto riferito dalla Regione, sono già stati firmati diversi documenti al Ministero, in accordo con il Comune di Napoli, per portare avanti l’iter dell’infrastruttura. L’obiettivo è integrare la rete metropolitana con quella ferroviaria nazionale, trasformando Afragola in una porta d’accesso strategica per il Mezzogiorno.
I prossimi passi nei cantieri
Durante l’incontro il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha fatto il punto sui cantieri della Linea 1, ricordando che nei prossimi mesi è prevista l’apertura della stazione Tribunale, mentre la stazione di Capodichino dovrebbe entrare in funzione entro la metà del 2027.
In parallelo proseguiranno i lavori di armamento e segnalamento della galleria, necessari per garantire l’esercizio regolare della linea con la frequenza abituale dei treni.
Un percorso ancora complesso, ma che – secondo Regione e Comune – segna un nuovo passo verso la costruzione di una rete metropolitana integrata capace di collegare Napoli, la provincia, l’aeroporto e l’Alta Velocità.










