Svolta nelle indagini sull’omicidio di Francesco Vitolo, 60 anni, trovato morto nella sua abitazione a Sant’Egidio del Monte Albino. Quella che inizialmente aveva posto dubbi e , nonostante le ferite, sembrava una morte naturale si è rivelata invece un omicidio.
A chiarire definitivamente la dinamica è stata l’autopsia eseguita nei giorni scorsi, che ha accertato come l’uomo sia stato ucciso da una coltellata al costato sinistro, un fendente profondo che ha raggiunto il cuore provocando la morte quasi immediata.
Per il delitto è stata arrestata la moglie della vittima, Raffaella Cirillo, 54 anni, attualmente detenuta in carcere.
La morte in casa e i primi dubbi
La vicenda risale allo scorso 28 febbraio, quando Francesco Vitolo fu trovato senza vita all’interno della sua abitazione, una villetta situata in viale degli Aranci.
In un primo momento la morte era stata attribuita a un possibile malore, ma alcuni elementi emersi durante i primi accertamenti hanno spinto gli investigatori ad approfondire la vicenda.
La svolta è arrivata con i risultati dell’esame autoptico, che hanno escluso qualsiasi causa naturale, confermando invece la presenza di una ferita da arma da taglio mortale.
Il movente: gelosia e sospetto tradimento
Secondo la ricostruzione degli investigatori, all’origine della tragedia ci sarebbe un movente passionale. Poco prima dell’aggressione, infatti, Vitolo avrebbe ricevuto sul cellulare un messaggio da una donna con la quale, secondo gli inquirenti, intratteneva una relazione extraconiugale.
La scoperta avrebbe scatenato una violenta lite tra i coniugi, culminata con l’aggressione della moglie, che avrebbe afferrato un coltello e sferrato il colpo fatale al costato del marito. La ferita ha centrato il cuore, non lasciando alcuna possibilità di sopravvivenza al 60enne.
La presunta amante e il cellulare sequestrato
Nel corso delle indagini i carabinieri hanno già identificato e ascoltato la presunta amante dell’uomo. Si tratta di una donna che non risiede nell’Agro Sarnese-Nocerino.
Il suo telefono cellulare è stato posto sotto sequestro e sarà analizzato dagli investigatori. L’obiettivo è esaminare le conversazioni e le chat scambiate con Vitolo, per verificare la natura del rapporto e raccogliere ulteriori elementi utili a chiarire il movente del delitto.
Il misterioso raid nella casa sotto sequestro
Nel frattempo un episodio inquietante ha colpito la famiglia della vittima. Tra sabato e domenica scorsi ignoti si sono introdotti nella villetta di viale degli Aranci, nonostante l’abitazione fosse già sottoposta a sequestro penale nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio.
I malviventi sono entrati dal retro dell’abitazione, approfittando del buio e dell’assenza di sistemi di videosorveglianza, e hanno messo a soqquadro diverse stanze della casa. Un dettaglio ha però attirato l’attenzione degli investigatori: non risulterebbero oggetti di valore rubati.
Il sospetto degli investigatori
Proprio l’assenza di ammanchi fa ritenere agli inquirenti che l’irruzione non sia stata un semplice furto, ma possa essere in qualche modo collegata alle vicende giudiziarie che ruotano attorno all’omicidio.
Al momento non si esclude nessuna pista, mentre le indagini proseguono per chiarire sia tutti i contorni del delitto sia il motivo della misteriosa intrusione nella casa sotto sequestro.
La morte di Francesco Vitolo, inizialmente archiviata come una possibile tragedia domestica legata a cause naturali, si è trasformata così in un caso di omicidio maturato all’interno delle mura familiari, con gelosia e sospetto tradimento al centro di una vicenda ancora tutta da chiarire nei suoi dettagli.










