Dopo settimane di mobilitazione e una raccolta fondi che ha coinvolto sostenitori da tutta Italia, il 18 marzo nascerà ufficialmente a Napoli la Fondazione Domenico Caliendo.
Si tratta di una realtà che si propone di offrire supporto alle persone che ritengono di essere vittime di casi di malasanità. L’atto costitutivo sarà firmato alle ore 18 in via dei Mille, davanti al notaio Roberto Dante Cogliandro.

All’incontro, aperto alla stampa e agli operatori televisivi, saranno presenti i genitori di Domenico insieme ai componenti del Comitato che negli ultimi mesi ha promosso la raccolta fondi necessaria alla nascita della fondazione.
L’iniziativa nasce proprio dal lavoro del Comitato Domenico Caliendo, che ha lanciato una campagna di solidarietà con l’obiettivo di trasformare una vicenda dolorosa in un impegno civile. In poche settimane sono stati raccolti 30mila euro, cifra che ha consentito di avviare formalmente il percorso per la costituzione della fondazione.
“È un risultato importante che va nella direzione di trasformare il dolore in impegno”
“Ringraziamo l’intera Italia che con un calore e una vicinanza senza precedenti ci ha permesso di raggiungere la quota necessaria per trasformare un’idea in qualcosa di concreto”, spiegano i rappresentanti del comitato promotore. “È un risultato importante che va nella direzione di trasformare il dolore in impegno. Ma non lo consideriamo un traguardo, bensì il primo passo verso la costruzione di una casa in cui chi vive un dolore simile sappia di non essere solo”.
Secondo quanto spiegato dai promotori, la fondazione avrà una missione chiara: fornire supporto omnicomprensivo alle persone che ritengono di essere vittime di malasanità. L’obiettivo è accompagnare le famiglie in un percorso spesso complesso e doloroso, che richiede competenze diverse e un sostegno costante.

Tra le attività previste ci saranno assistenza legale, orientamento nei percorsi giudiziari e supporto relazionale e psicologico per i familiari coinvolti. Parallelamente, la fondazione intende promuovere iniziative di sensibilizzazione e memoria dedicate a Domenico, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica sui temi della sicurezza sanitaria e dei diritti dei pazienti.
Il progetto, sottolineano i promotori, nasce anche dalla consapevolezza che molte famiglie affrontano situazioni simili in solitudine. “Per la famiglia Caliendo la vicinanza ricevuta è stata fondamentale. Ora vogliamo trasformare quel movimento spontaneo di solidarietà in qualcosa di strutturato”.
La raccolta fondi, inoltre, resta aperta per sostenere le attività della fondazione. È possibile contribuire tramite bonifico intestato al Comitato Domenico Caliendo o attraverso le informazioni disponibili sul sito ufficiale della fondazione. L’obiettivo è ampliare nel tempo la rete di supporto e dare continuità a un progetto nato dalla solidarietà collettiva.









