Bacoli, estorsione a un cantiere: carabinieri osservano la scena con un drone e arrestano un 31enne

Blitz dei carabinieri a Bacoli, dove i militari del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato un uomo accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore impegnato in un cantiere di edilizia residenziale.

In manette è finito Luca Carannante, 31 anni, già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe preteso 5mila euro dal titolare dell’impresa che stava realizzando alcuni alloggi, accompagnando la richiesta con minacce tipiche del metodo intimidatorio mafioso.

L’imprenditore ha consegnato il denaro, ma la scena era già sotto osservazione: i carabinieri stavano infatti monitorando l’incontro da remoto tramite un drone utilizzato per documentare l’estorsione.

Subito dopo la consegna della somma, i militari sono intervenuti bloccando il 31enne prima ancora che potesse allontanarsi dal luogo dell’incontro. Il denaro è stato recuperato e sequestrato.

Per Carannante sono scattate le manette con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’uomo è stato trasferito in carcere, dove resta in attesa di giudizio.

L’episodio richiama alla memoria anche il celebre monologo del professore interpretato da Luciano De Crescenzo nel film Così parlò Bellavista (1984), in cui si condanna con parole dure il fenomeno del pizzo e l’intimidazione mafiosa che colpisce il lavoro e l’economia della città.

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