Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 3:30, a Castellammare un gruppo di ladri ha messo a segno un colpo in una gioielleria nel rione Annunziatella, attività commerciale di proprietà di Michele Cimmino, consigliere comunale di Gragnano. I ladri hanno portato via diversi gioielli, per un bottino di circa 300mila euro. Il furto è avvenuto in pochissimo tempo, in pochi minuti hanno preso quanto più possibile, soprattutto gioielli preziosi. Avevano volto e mani coperte, così da non farsi riconoscere e non lasciare tracce. A compiere il colpo sarebbero state cinque persone, quattro all’interno della gioielleria e una ferma nelle vicinanze del passaggio a livello di viale Europa, per controllare l’arrivo delle forze dell’ordine o eventuali movimenti sospetti.

Inseguimento e primi accertamenti

Una pattuglia della polizia è intervenuta e una “gazzella” ha intercettato i malviventi mentre cercavano di scappare, dando il via a un inseguimento nella zona. I ladri sarebbero riusciti a fuggire senza lasciare tracce. Alcuni testimoni descrivono l’auto come un’Audi grigio metallizzata con vetri oscurati. Gli investigatori stanno controllando le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona della gioielleria, ma anche quelle lungo le strade principali del quartiere e di viale Europa. L’auto si sarebbe allontanata subito dopo il colpo, quindi le telecamere potrebbero fornire indizi importanti per identificare i colpevoli.

Possibile collegamento con altri furti

L’organizzazione e la rapidità dei ladri fanno capire che si tratti di un gruppo esperto, probabilmente autore di altri furti. Negli ultimi giorni, a Torre Annunziata si è registrata una serie di colpi simili, e gli investigatori non escludono un collegamento con la banda di Castellammare. Nelle settimane scorse, anche in via Napoli, sempre a Castellammare, si sono verificati diversi furti, anche questa pista è seguita con attenzione. La polizia del commissariato di Castellammare di Stabia sta cercando di fare luce su tutte queste situazioni, per capire se sia un’unica banda a compiere questi atti. Resta la sventura per l’imprenditore, che negli ultimi dieci anni ha subito tre colpi.

Lucia Pia Mandara

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