Inseguimento da film tra Monte di Procida e Bacoli: catturato latitante

Quattro arresti nell'area flegrea: sequestrati arnesi da scasso, chiavi per porte blindate e una paletta contraffatta della polizia.

Una mattinata di ordinario controllo del territorio si è trasformata in una caccia all’uomo ad alta velocità tra Monte di Procida Bacoli. I carabinieri hanno notato una Fiat 500X nera con quattro uomini a bordo in località Cappella. L’Alt intimato è stato ignorato, dando il via a un pericoloso inseguimento durato oltre tre chilometri.

I fuggitivi hanno tentato manovre azzardate tra svolte repentine, ma la corsa è terminata bruscamente in Via Fusaro. Qui, una seconda pattuglia ha sbarrato la strada con una manovra d’emergenza, costringendo l’auto a un testacoda e all’arresto forzato.

La cattura del latitante Gennaro Rizzo

L’operazione dei carabinieri ha permesso di assicurare alla giustizia Gennaro Rizzo, 45enne latitante da ottobre. Era riuscito a sfuggire alla cattura nell’ambito di un procedimento del Tribunale di Velletri, poi a gennaio dal Tribunale di Napoli Nord. Misura questa, eseguita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli a carico di 38 persone indiziate di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, ricettazione e truffe aggravate.

Dopo il blocco dell’auto, due uomini sono stati bloccati immediatamente, gli altri due invece, sono fuggiti in direzioni opposte. Il primo è stato catturato dopo una corsa tra le strade di Bacoli, l’altro che intanto aveva fatto perdere le sue tracce, è stato trovato poco dopo da una gazzella nella zona rurale cittadina.

Il kit dello scassinatore e la finta paletta

Durante la perquisizione i carabinieri hanno trovato i quatto in possesso di quattro chiavi “topolino”, 14 chiavi universali per aprire le porte blindate, 1 smerigliatrice, 2 pali in ferro e 1 passamontagna. In auto poi, c’era anche una paletta segnaletica per la viabilità del Comune di Napoli.

Gli arresti

Gennaro Rizzo, già destinatario della misura cautelare, è stato portato in carcere a Poggioreale. Gli altri tre, Luca Orsetti (31 anni), Luca Di Fraia (27 anni) e Daniele Innocente (23 anni), tutti noti alle forze dell’ordine, sono finiti ai domiciliari in attesa di giudizio anche con l’accusa di favoreggiamento, oltre che di fuga pericolosa.

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano
Condividi
PrecedenteMinori e mafia: l’allarme di Save the Children: 46 arresti in sei mesi
SuccessivoAddio a Enrica Bonaccorti: la “signora del buonsenso” si è spenta a 76 anni
IGV News
Il giornale “il Gazzettino vesuviano”, fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo e attualmente diretto da Gennaro Cirillo, si interessa principalmente delle tematiche legate al territorio vesuviano e campano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante associazioni e realtà che operano sul territorio. Siamo impegnati a garantire la massima qualità e la massima integrità nel nostro lavoro giornalistico. Ci impegniamo a mantenere alti standard etici e professionali, evitando qualsiasi conflitto di interesse che possa compromettere la nostra indipendenza e la nostra imparzialità. Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri lettori notizie e informazioni affidabili su una vasta gamma di argomenti, dalle notizie di attualità ai reportage approfonditi, dalle recensioni ai commenti e alle opinioni. Siamo aperti a suggerimenti e proposte dai nostri lettori, e ci impegniamo a mantenere un dialogo aperto e costruttivo con la nostra community.