Inseguimento e arresti tra Monte di Procida e Bacoli, dove i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia Carabinieri di Pozzuoli hanno fermato quattro uomini accusati di fuga pericolosa. Per tre di loro si aggiunge anche l’accusa di favoreggiamento, poiché uno dei passeggeri è risultato latitante.
In manette sono finiti Gennaro Rizzo, 45 anni, Luca Orsetti (31 anni), Luca Di Fraia (27 anni) e Daniele Innocente (23 anni), tutti già noti alle forze dell’ordine.
I militari stavano pattugliando la zona di Cappella, frazione di Monte di Procida, quando hanno notato una Fiat 500X nera con quattro persone a bordo. L’atteggiamento degli occupanti ha insospettito i carabinieri, che hanno intimato l’alt. Il conducente però non si è fermato, dando il via a un inseguimento ad alta velocità.
L’auto ha effettuato diverse svolte nel tentativo di seminare la pattuglia, fino a imboccare via Fusaro, dove un’altra gazzella dei carabinieri ha sbarrato la strada. Dopo circa tre chilometri di fuga, la vettura è stata costretta a fermarsi con una brusca manovra.
I quattro occupanti hanno tentato di scappare a piedi: due sono stati bloccati subito, mentre gli altri sono fuggiti in direzioni opposte. Uno è stato raggiunto dopo una corsa tra le strade di Bacoli, l’altro è stato rintracciato poco dopo in una zona rurale della cittadina.
Durante la perquisizione i carabinieri hanno trovato diversi arnesi da scasso, tra cui:
- 4 chiavi “topolino”
- 14 chiavi universali per porte blindate
- una smerigliatrice
- due pali in ferro
- un passamontagna
All’interno dell’auto è stata inoltre rinvenuta una paletta segnaletica per la viabilità del Comune di Napoli.
Dai controlli è emerso che il 45enne Gennaro Rizzo era latitante dallo scorso ottobre. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Carcere di Poggioreale, mentre Orsetti, Di Fraia e Innocente sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.










