Un controllo sulla filiera della pesca si è trasformato in un’operazione più ampia di tutela ambientale e sicurezza alimentare nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio.
La Guardia Costiera di Torre del Greco, sotto il coordinamento operativo della Direzione Marittima di Napoli, ha accertato una serie di illeciti legati alla filiera della pesca e alla gestione dei rifiuti all’interno di un’attività ricettiva situata nell’area protetta. L’operazione risale all’11 marzo, nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo che il corpo marittimo svolge con continuità sul territorio.
Pesce senza tracciabilità: multa e sequestro
Durante le verifiche all’interno del ristorante, i militari hanno accertato la mancanza di tracciabilità del pescato destinato alla somministrazione ai clienti.
Si tratta di un elemento obbligatorio previsto dalle normative sulla sicurezza alimentare, che impongono di poter ricostruire origine e percorso commerciale del prodotto ittico fino al consumatore finale.
Per questa violazione al titolare dell’attività è stato contestato un verbale amministrativo da 1.500 euro, mentre gli uomini della Guardia Costiera hanno proceduto al sequestro di circa 30 chilogrammi di diverse specie ittiche risultate prive della documentazione necessaria.
La scoperta della discarica nella vegetazione mediterranea
I controlli non si sono fermati all’interno del locale. Successivamente gli ispettori si sono spostati all’esterno della struttura, dove hanno individuato una situazione ben più grave dal punto di vista ambientale.
In un’area immersa nella vegetazione mediterranea del Parco del Vesuvio è stato scoperto un deposito incontrollato di rifiuti che occupava una superficie di circa 900 metri quadrati.
Tra i materiali rinvenuti figurano:
- un container in ferro utilizzato come rimessaggio per macchinari in disuso del ristorante
- un frigorifero
- una pompa di irrigazione
- secchi di pittura
- grondaie
- materiale legnoso e ferroso di varia natura
L’area è stata posta sotto sequestro dagli uomini della Guardia Costiera.
Denuncia all’autorità giudiziaria
Per quanto riguarda la gestione illecita dei rifiuti, il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Napoli per violazioni previste dal Decreto Legislativo 152 del 2006, il cosiddetto Testo Unico Ambientale.
In particolare, la contestazione riguarda i reati previsti dagli articoli 255, 255 bis e 255 ter, relativi all’abbandono e deposito incontrollato di rifiuti.
Controlli destinati a proseguire
L’operazione rientra nelle attività di controllo che la Guardia Costiera porta avanti per contrastare gli illeciti nella filiera della pesca e i reati ambientali.
L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare l’ecosistema del territorio vesuviano, garantire la sicurezza alimentare dei consumatori e assicurare una corretta informazione sulla provenienza dei prodotti ittici.









