La corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 entra nel vivo e la Campania punta tutto su Mirabella Eclano. La città in provincia di Avellino è riuscita a entrare nella prestigiosa shortlist delle dieci finaliste, risultando l’unica rappresentante della regione ammessa alla selezione finale. Il verdetto ufficiale del Ministero della Cultura è atteso per mercoledì 18 marzo, giorno in cui verrà proclamata la vincitrice.
Il dossier L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking
Il cuore della candidatura è un progetto ambizioso coordinato dal sindaco Giancarlo Ruggiero e dall’assessore Raffaella Rita D’Ambrosio. Il dossier è intitolato L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking, non è solo un elenco di eventi, ma un vero e proprio modello di sviluppo permanente.
L’intento del progetto è trasformare il territorio in un museo a cielo aperto, utilizzare la cultura per contrastare lo spopolamento e l’emigrazione giovanile, la letteratura immersiva, un teatro di avanguardia per connettere abitanti e viaggiatori. E ancora, si propone di valorizzare il riconoscimento ottenuto nel 2024 per promuovere il turismo sostenibile e la qualità.
Il sostegno della Regione: “Un modello per le aree interne”
Il presidente della Campania Roberto Fico ha espresso pieno sostegno alla comunità eclanese, sottolineando come questa sfida riguardi tutta la regione. “Mirabella Eclano custodisce un patrimonio antico di saperi che si trasmettono di generazione in generazione. Il progetto punta sulla valorizzazione delle aree interne, in coerenza con la nostra strategia di sviluppo policentrico per ridurre i divari territoriali”.
Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Ninni Cutaia che considera il dossier un “nuovo modello di sviluppo civile fondato sulla memoria e sulla partecipazione civica”.










