L’operazione dei Carabinieri e della Dda di Napoli ha portato a sedici arresti, dodici dei quali in carcere, e al sequestro di circa un milione di euro. L’indagine ha messo in luce una nuova collaborazione tra i clan Licciardi e Mazzarella, storici rivali della criminalità napoletana, uniti però nel business delle truffe informatiche su larga scala. Al centro dell’organizzazione c’era un giovane hacker di 25 anni, legato ai Licciardi e “prestato” ai Mazzarella con un nullaosta ufficiale per gestire una centrale telefonica a Napoli Est.
Il giro d’affari delle truffe
Il gruppo metteva a segno singoli colpi fino a 60mila euro e riusciva a incassare tra i 200 e i 300mila euro al giorno, realizzando circa 60 truffe tra il 2022 e il 2024. Per farlo, utilizzava due tecniche diverse e colpiva vittime in tutta Italia, con una base anche in Spagna per spostare le attività e il denaro.
Vittime e vertici coinvolti
Tra le vittime dei raggiri c’era persino una dipendente bancaria, che è riuscita a bloccare l’operazione solo grazie a un controllo dell’ultimo minuto con il responsabile della sicurezza della sua banca. I raggiri erano così efficaci da mettere in difficoltà anche professionisti esperti. Tra le persone raggiunte dalle misure cautelari ci sono esponenti di vertice della famiglia Mazzarella, come Ciro e Michele Mazzarella, Alberto Mazzarella, Emanuela Brusco, Gennaro Brusco, Ferdinando Coronella, Umberto Costagliola, Ernesto De Carlo, Giuseppe Messina, Marco Ostroschi, Antonio Pisanti e Valerio Ripoli. Vincenzo Crisci, Aniello Evangelista, Marianna Giuliano e Anna Imparato hanno ricevuto il divieto di dimora in Campania.
Evoluzione della camorra nel digitale
Le organizzazioni criminali hanno puntato su esperti informatici capaci di agire senza farsi vedere online, superando confini e vecchie rivalità. Il caso dell’hacker dimostra come il desiderio di guadagno abbia spinto la camorra a commettere truffe e reati difficili da dimostrare senza l’aiuto di squadre speciali. Il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha spiegato in conferenza stampa che la camorra si è evoluta usando il dark web e le nuove tecnologie per i suoi crimini.
Lucia Pia Mandara










