Un drone carico di telefoni cellulari è stato intercettato nella tarda serata di ieri dopo essere rimasto incastrato sul tetto di una caserma dell’Esercito in corso Malta, a pochi passi dal carcere di Poggioreale.
A notarlo è stato un militare di guardia, insospettito da un movimento anomalo nel cielo. Erano da poco passate le 23 quando è scattato l’allarme. In pochi minuti sul posto sono arrivati i Carabinieri della compagnia Napoli Poggioreale.
Una volta recuperato il velivolo si è notato che: legata con un filo di nylon c’era una busta contenente un mini cellulare e uno smartphone.
La dinamica lascia pochi dubbi. La traiettoria del drone, la vicinanza al penitenziario e la tipologia della merce fanno pensare a un tentativo di consegna illegale destinata ai detenuti.
Casi simili si sono già verificati, con il trasporto di cellulari, droga e sim card. Cambiano i luoghi, ma lo schema resta lo stesso: voli brevi, carichi leggeri e operazioni mirate.
Individuare un drone è complicato, ma risalire al pilota lo è ancora di più. È su questo fronte che si concentrano le indagini, tra innovazione tecnologica e sicurezza.
Gli investigatori stanno cercando di capire da dove sia partito il velivolo, chi lo abbia manovrato e soprattutto a chi fosse destinato il carico.










